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FACCIA A FACCIA DERBY DE ROSSI LULIC – Il capitano è una figura di riferimento per i compagni e l’impersonificazione di un intero popolo di tifosi su un campo di calcio. In una partita unica al mondo come il derby della capitale, questo ruolo assume ancora più un senso di responsabilità e d’appartenenza. Tra poco più di 24 ore, Daniele De Rossi e Senad Lulic si stringeranno la mano prima di iniziare la battaglia: i capitani di Roma e Lazio sono due facce distinte della stessa medaglia, ognuno con le proprie peculiarità.

DE ROSSI, IL TRASCINATORE – Dopo l’addio al calcio di Francesco Totti, Daniele De Rossi è diventato il punto di riferimento della tifoseria giallorossa. Il centrocampista azzurro è il secondo giocatore per numero di presenze della storia della società (600) e ha alle spalle già 30 derby giocati. Il bilancio lo vede leggermente in vantaggio per numero di vittorie (14), a fronte di 9 sconfitte e 7 pareggi ma quel che ha caratterizzato Daniele in queste partite è la sua ferocia agonistica, spesso sfociata in alcune sanzioni di troppo. Contro la Lazio, De Rossi ha raccolto 12 ammonizioni (contro nessuna altra squadra ne ha prese di più) e 1 espulsione, e ha segnato 2 gol (l’ultimo sul rigore famoso di Strootman, derby poi vinto dalla Lazio per 3 a 1). De Rossi è il capitano della Roma e dei romanisti, un calciatore nato nella capitale e tifoso della squadra per la quale gioca: questa caratteristica, in un derby, potrebbe essere un’arma a doppio taglio.

LULIC, IL SIMBOLO – C’è chi, invece, non è nato nella capitale ma ne è diventato un simbolo. Senad Lulic, capitano della Lazio con oltre 300 presenze con l’aquila sul petto, è l’eroe del 26 maggio. Il matador del derby della finale di Coppa Italia ha cambiato la storia calcistica della città e il suo gol ha segnato un’epoca: Lulic 71 è diventato un marchio di fabbrica, uno sfottò sano che i biancocelesti potranno sempre riportare alla memoria. Il numero 19 della Lazio ha giocato 14 derby (4 vittorie, 3 pareggi, 7 sconfitte), non è stato mai espulso ma ha collezionato ben 8 ammonizioni. Le due curve si identificano nei loro capitani: nel giorno del derby starà a loro non tradire la fiducia riposta.

Marco Barbaliscia

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