LA PARTITA DALLA A ALLA Z – Oggi alle 18 al Franchi di Firenze va in scena la 19esima giornata del campionato italiano di Serie A. I biancocelesti non sono riusciti a dare seguito al successo ottenuto in casa dell’Inter e contro il Carpi il pubblico è tornato ad una triste realtà. Contro i viola urge un risultato positivo per ripartire soprattutto e salvare la panchina di Pioli. Gli uomini di Paulo Sousa, invece, vengono da un’importantissima vittoria ottenuta la scorsa giornata sul campo del Palermo, che li ha lanciati a ridosso dei nerazzurri primi, distanti soltanto un punto.

A di Auguri Lazio!. 116 anni di storia, alti e bassi di una società che ha portato il calcio nella capitale. Ieri sera migliaia di tifosi si sono radunati a Piazza della libertà, dove hanno atteso la mezzanotte, come al compleanno di un caro amico. Parte il countdown, è festa. La Nord è tutta lì e ribadisce il proprio punto sulla divisione delle curve: “Non si entra fino a che il prefetto deciderà di eliminare le barriere”. Cori, striscioni, tanta lazialità. C’è ancora un’immensa voglia di amare e sostenere questi colori, ed è un peccato che per farlo serva una ricorrenza come questa: i tifosi rivogliono lo stadio, lo gridano sempre più ad alta voce.

B di Bisevac, prima convocazione. Parole da leader, responsabile, maturo e pronto a tutto: un leone in gabbia che aspetta di essere liberato. Il neo acquisto della Lazio, il serbo Milan Bisevac ha parlato proprio oggi in conferenza stampa, presentato da Tare, mostrando l’ardente desiderio di apportare il suo aiuto proprio lì, in difesa, dove ce n’è da troppo tempo davvero bisogno. Sarà il sostituto di De Vrij, e con l’età e l’esperienza proverà a risollevare i numeri deludenti di un reparto difensivo che ha fatto acqua da tutte le parti.

C di Carpi docet. Mai parole furono più maledette. Lotito ne parlava come la Cenerentola del campionato ed invece, nella sua prima apparizione all’Olimpico, contro la Lazio, il Carpi ha dimostrato carattere e sicurezza da protagonisti della massima serie. E la partita finisce 0-0: un ottimo risultato per i ragazzi emiliani, meno per gli uomini di Pioli che piombano di nuovo nell’incubo del pre-San Siro.

D di Djordjevic si, Djordjevic no. Vicino al numero 87 Antonio Candreva che proprio ieri ha speso parole d’amore per la maglia, dal 1′ sicuramente vedremo Keita. Probabilmente accanto allo spagnolo ci sarà Djordjevic, in vantaggio su Felipe Anderson e Matri. L’attaccante potrebbe avere così la sua occasione per sbloccarsi, magari segnando un gol decisivo contro un avversario ostico come i viola.

E di Ecco i numeri. Nel corso delle prime 18 giornate di questo campionato la Fiorentina ha totalizzato ben 14 punti in più rispetto alla Lazio, collezionando cinque vittorie in più (12-7) e la metà delle sconfitte (4-8), con una differenza reti in positivo (+20), al cospetto di un negativo -6 registrato dai biancocelesti fino ad ora. Nelle ultime nove giornate del campionato corrente, la Fiorentina ha perso soltanto una volta e ha vinto tre delle ultime quattro partite. La Lazio, invece, ha ottenuto soltanto in un’occasione i tre punti, nell’1-2 di San Siro contro l’Inter. Tre pareggi e cinque sconfitte nelle restanti otto gare.

F di Fiducia. Alla vigilia della sfida contro la Fiorentina, Pioli fa il punto in casa Lazio. Dopo la brutta figura nello 0-0 casalingo contro il Carpi, il tecnico biancoceleste guarda con fiducia alla partita con i viola: “Sono un ottima squadra, Paulo Sousa sta facendo un grande lavoro ma nessuno è imbattibile”. Il tecnico biancoceleste, poi, si dice fiducioso dei suoi ragazzi: “So quando è il momento di usare bastone e carota, adesso vedo uno spirito diverso e migliore rispetto al passato”.

G di Giudice sportivo. Federico Bernardeschi è stato squalificato per un turno dal giudice sportivo Gianpaolo Tosel, dopo l’ammonizione contro il Palermo. Il fantasista viola era diffidato “per comportamento scorretto nei confronti di un avversario”: dunque salterà la partita con la Lazio. Nulla da segnalare per i biancocelesti dopo lo 0-0 casalingo col Carpi.

I di Il ritorno di Keita. Sarà di nuovo titolare, il Ninho Maravilla. Contro il Carpi entra dalla panchina e si rende pericoloso, senza però cambiare il risultato. A Firenze avrà l’opportunità dal primo minuto di contribuire al successo del gruppo: Pioli lo schiererà in campo contro i Viola da subito, sicuro delle ottime condizioni fisiche dello spagnolo e della fame di buone prestazioni.

L di “La porti un bacione a Firenze” .  Sulle partite con la Lazio in casa è intervenuto il tecnico della Fiorentina, Sousa:Il nostro storico negli ultimi anni non è stato positivo. La Lazio è una squadra concreta con un allenatore che lavora da tempo con gli stessi giocatori. Ha fatto benissimo l’anno scorso. Gli mancano solo i risultati. Hanno valori e qualità, basta vedere la partita contro l’Inter. Per battere queste qualità abbiamo bisogno di essere al nostro meglio”.

M di Miglior marcatore. Nella stagione in corso in Serie A, Nikola Kalinic è il miglior marcatore della Fiorentina con 10 reti, mentre Felipe Anderson, fermo dal 25 ottobre  a quota 4 gol, è lo scorer più prolifico della Lazio.

N di Negli ultimi 5 anni. Negli ultimi 5 anni, la Lazio ha vinto per ben quattro volte a Firenze, e, nelle ultime tre sfide in assoluto in campionato, ha battuto i Viola senza subire nemmeno un gol. I toscani, viceversa, hanno trionfato soltanto in uno degli ultimi sei confronti al Franchi.

P di Precedenti. Sono 66 i confronti diretti tra Fiorentina e Lazio disputati in Toscana. I padroni di casa sono in netto vantaggio con 31 vittorie 19 pareggi e 16 sconfitte, con 105 gol fatti e 62 subiti. L’ultima vittoria dei biancocelesti risale proprio alla scorsa stagione, ottenuta grazie alle reti di Djordjevic e Lulic, entrambe frutto di due assist di Candreva. Partita sofferta e interminabile, a causa anche degli 8′ di recupero concessi dall’arbitro Mazzoleni nella ripresa. Il pareggio più recente, invece, è datato 4 ottobre 2009: 0-0 nell’anno di Ballardini sulla panchina delle Aquile. Il successo dei Viola più vicino a noi, infine, è collocato nella stagione 2012/2013, con il 2-0 firmato da Ljajic e Toni, al termine di una gara molto contestata, con un gol regolare annullato a Mauri, ed Hernanes e Ledesma espulsi.

Q di Quattro gol in cinque incontri. Miroslav Klose ha uno score personale di quattro gol in cinque precedenti contro la Fiorentina in Serie A in assoluto: soltanto contro Cagliari e Bologna ha segnato di più in Serie A (cinque).

R di Rinnovo atteso. Si attende solo l’ufficialità, ma si può dire che Marchetti continuerà ad essere il portiere della Lazio. Un prolungamento fino al 2018 per lui che era arrivato a Roma nel 2011: sin qui con la maglia biancoceleste ha collezionato 157 presenze.

S di Sergej, il sogno viola che scelse la Lazio. Chissà come lo accoglieranno i tifosi del Franchi. Lui, il serbo che in estate ha acceso una bagarre tra Lazio e Fiorentina durata settimane, conclusasi con la firma in quel di Formello e la dichiarazione d’amore ai capitolini. Eppure la storia poteva essere diversa: mentre il centrocampista biancoceleste aveva già visitato il Franchi, l’ex Cagliari Astori era stato a un passo dalla Lazio. Incroci di mercato, il bello del calcio è anche questo: domani si ritroveranno, pronti a darsi battaglia.

T di Tifosi, carica!. L’appello è stato raccolto, erano in molti alla riunione del tifo laziale. Molti i punti trattati, a partire dallo spostamento nei Distinti Nord-Est e Nord-Ovest o tutti in Tribuna Tevere, ma l’idea appare di difficile attuazione. Ribadita, inoltre, la volontà di non tornare allo stadio finché in Curva Nord ci saranno le barriere divisorie, mentre in trasferta si continuerà a seguire la squadra in massa. Ultima, ma non meno importante, è stata la decisione di promuovere una raccolta firme online contro le barriere in Curva Nord.

U di Una notte da leoni. Ricorda sicuramente l’attesa per la partita di San Siro. In quel caso, forse, i tifosi stessi non avrebbero potuto immaginare un risultato simile. Stavolta lo chiamano a gran voce, la Lazio ha bisogno di ritrovarsi, magari proprio contro una “grande”. Per lo spirito, per tornare a volare un po’ più in alto. La Fiorentina rappresenta così non solo uno scoglio da superare, ma anche su cui aggrapparsi, per non rimanere nell’anonimato di un campionato in sordina.

V di Vendite aperte. Il flop stagionale ha spinto Lotito a invertire la rotta rispetto al recente passato. Porte aperte alle offerte migliori: in bilico ci sono anche Felipe Anderson e Antonio Candreva.

Z di Zeno e la sua coscienza. Il romanzo di Svevo parlava di un uomo che si sentiva malato e che continuamente era in cerca di una guarigione dal suo malessere, attraverso tentativi a volte assurdi che portavano poi ad effetti controproducenti. Un quadro chiaro, la Lazio di Pioli di fine ed inizio anno sembra soffrire della stessa strana “sindrome”. Guarire si può?

 

Michela Santoboni

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