Immobile: "Punto sempre al massimo. È bello far parte della storia della Lazio"

Pubblicato 
lunedì, 10/10/2022
Di
Andrea Castellano
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Tempo di lettura: 2 minuti

FIORENTINA LAZIO IMMOBILE INTERVISTA - Al termine del match Fiorentina - Lazio, è intervenuto Ciro Immobile a DAZN e a SkySport.

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Fiorentina - Lazio, le parole di Immobile nell'intervista

"Del Piero? L’ho beccato nello spogliatoio per Italia Inghilterra a Milano, abbiamo ricordato che il mio esordio in a e in champions è stato al suo posto. Per me che lo guardavo da bambino è una soddisfazione enorme, per chi fa questo sport punta sempre al massimo. Lui lo è. Essere in una classifica con nomi importanti mi riempie di orgoglio. Punto a superarlo, ma con rispetto però”.

Sugli obiettivi

"Io come ho sempre detto punto sempre al massimo, so che l’età avanza quindi devo fare presto a farlo. Con una squadra cosi e dei compagni che mi mettono sempre nella condizione di farlo, poi maturando con l’età che avanza sto riuscendo inserirmi in meccanismi in cui prima facevo fatica. Il massimo di ognuno è tanta roba e stasera si è visto"

Su Sarri

“Quando un allenatore parla così diventa ancora più importante, è l’aspetto più importante. Mi metto a disposizione della squadra, lui e il suo staff lavorano giorno e notte e cerco di dargli una mano nello spogliatoio dove lui non può arrivare. Sono dei professionisti che ti fanno amare questo sport e vogliono sempre il massimo da ognuno di noi. Come sto? A parte qualche botta, sto bene”

Sui gol

“So che quando in campo do il meglio e arrivano così tanti gol, sia per la Serie A sia per la Lazio che ha avuto attaccanti più forti in Italia e in Europa. È bello far parte della storia e di questa società, ogni allenatore mi ha fatto sentire parte fondamentale del progetto. Adesso è ovvio che quando ti senti bene sia con la squadra sia con la città, dai di più. Da quando sono qui mi hanno fatto sempre sentire a casa”.

Sulla responsabilità e sul ruolo di capitano

"È un aspetto importante. È una parte di me di cui la squadra ha bisogno. Alcuni hanno bisogno di essere spronati, altri incitati e io da capitano mi sento di dirgli una parola quando sono giù. È un gruppo che ha blackout mentali che probabilmente a volte ci fanno passare per quelli che non siamo e credo che fino alla fine di ogni partita io e altri leader sproniamo i compagni a dare il massimo”

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