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LaPresse
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FOCUS AVVERSARIA BOLOGNA – Brutta e pesante la sconfitta subìta dalla Lazio per mano del Bayern Monaco. I tedeschi si aggiudicano l’andata degli ottavi di finale di Champions League per 1 a 4 e indirizzano significativamente la qualificazione. Adesso è importante che i ragazzi di Simone Inzaghi voltino pagina e si concentrino sulla prossima partita. Sì, perché sabato 27 febbraio alle 18 torna il campionato. I biancocelesti sono attesi a Bologna dalla squadra di Sinisa Mihajlovic. I rossoblù occupano il dodicesimo posto in classifica e hanno 10 punti di vantaggio sulla zona retrocessione. Questo però non deve far pensare alla Lazio che sarà una gara semplice. Il tecnico serbo, infatti, giocherà il match con l’intensità di sempre per provare a vincere.

Mihajlovic, un tecnico combattivo

Il 28 gennaio 2019 il Bologna decide di esonerare Filippo Inzaghi e richiamare sulla panchina Sinisa Mihajlovic. Il tecnico serbo aveva già allenato i rossoblù agli inizi della sua carriera nel 2008. Il suo ritorno ha immediatamente portato giovamento alla squadra, che è riuscita ad ottenere la salvezza. Lo spirito combattivo che lo contraddistingue ha aiutato i Felsinei a dare sempre il massimo contro ogni avversario. Ancora oggi, infatti, i suoi ragazzi non mollano mai. Il Bologna scende in campo con un 4-2-3-1 e non rinuncia mai a giocare a viso aperto. La manovra viene costruita dal basso per cercare di creare spazi alle ali offensive, che cercano spesso l’uno contro uno. La fase difensiva, invece, è ben organizzata e parte sempre da un forte pressing collettivo, che avviene in tutte le zone del rettangolo verde. Questo fa dei rossoblù una squadra moderna ed insidiosa da non prendere sotto gamba.

Bologna, un attacco forte e giovane

Sebbene il Bologna possegga una solida difesa, è il reparto offensivo che vanta i giocatori di maggior talento. Il 4-2-3-1 di Mihajlovic, infatti, è strutturato per far emergere le qualità degli attaccanti rossoblù. La batteria degli esterni è formata da Sansone, Olsen, Vignato e soprattutto Orsolini. L’ex Ascoli è uno dei leader tecnici della squadra e quando punta l’avversario è difficile da fermare. La Lazio dovrà essere brava a non concedergli spazio per giocare l’uno contro uno. Fondamentali per le sorti del Bologna sono anche le prestazioni di Soriano. Il trequartista è molto bravo a fare da collante tra centrocampo e attacco e a guidare la transizione offensiva. Inoltre, in questa stagione, sta risultando decisivo anche in zona gol. All’attivo, infatti, ha già 7 reti, che fanno di lui il capocannoniere della squadra, e 6 assist. I ragazzi di Simone Inzaghi dovranno entrare in campo con la testa giusta se vogliono ottenere la vittoria e riscattare la sconfitta con il Bayern Monaco.

Emanuele Castellucci

Pubblicato il 24/02/2021

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