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FOCUS AVVERSARIA FIORENTINA – Riordinare le idee e ripartire. Questo è quello che la Lazio è chiamata a fare dopo il pareggio per 1 a 1 contro il Genoa. Un risultato che grava sulle spalle dei biancocelesti, che continuano a perdere contatto con le prime del campionato. La classifica parla chiaro: nono posto e 22 punti conquistati in 15 giornate. L’obiettivo di confermarsi tra le prime quattro della Serie A è ancora ampiamente alla portata, ma la squadra deve ritrovare continuità nelle prestazioni. Quelle giocate che la scorsa stagione hanno portato la Lazio a giocarsi lo scudetto con la Juventus. Anche quest’anno i ragazzi di Simone Inzaghi hanno dimostrato le loro grandi potenzialità e devono tornare a farle vedere già da mercoledì. Sì, perché il 6 gennaio alle 15 c’è già un’altra importante sfida da giocare in casa contro la Fiorentina.

Fiorentina, il cammino della squadra viola

La Fiorentina sta vivendo una stagione turbolenta. La squadra, dopo aver iniziato la Serie A 2020/2021 vincendo per 1 a 0 contro il Torino, è calata bruscamente. Sono appena 5, infatti, i punti totalizzati nelle successive sei partite di campionato. La mancanza di risultati e un collettivo che non riesce ad esprimere tutto il suo potenziale, ha portato la società a prendere dei provvedimenti. Il club decide quindi di esonerare il mister Giuseppe Iachini e di affidare la panchina ad una vecchia conoscenza viola: Cesare Prandelli. Il cambio di guida tecnica, attualmente, non ha portato miglioramenti a livello di vittorie. I punti conquistati dall’allenatore bresciano fino ad ora, infatti, sono 7. Uno in meno del predecessore dopo lo stesso numero di incontri. Tuttavia, il modo in cui i calciatori approcciano alle partite è totalmente diverso e fa ben sperare per il futuro.

Fiorentina, si vede la mano di Prandelli

Una volta insidiatosi, Cesare Prandelli ha capito subito di avere tra le mani una rosa dall’ottimo potenziale, ma che mentalmente non girava più. Ed è proprio sulla testa che l’allenatore si è concentrato, andando a risolvere delle situazioni che avevano minato il rendimento della squadra. Il primo passo è stato dare nuove motivazioni a Ribéry, giocatore troppo importante per il gioco della viola. Ha dato fiducia a Vlahovic, un talento cristallino che stava trovando delle difficoltà ad esprimersi. Infine, ha tolto alcuni compiti di impostazione ad Amrabat, che non era più il centrocampista devastante visto con il Verona lo scorso anno. Il lavoro meticoloso del tecnico ha dato i suoi frutti, trovando risposte concrete nella straordinaria vittoria per 3 a 0 contro la Juventus. Il processo di crescita è solo all’inizio, ma la Lazio dovrà fare attenzione alla voglia della Fiorentina di tornare ad essere protagonista.

Emanuele Castellucci

Pubblicato il 04/01/2021

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