azionews-lazio-faccia-a-faccia-immobile-lewandowski
LaPresse
Tempo di lettura: 2 minuti

FACCIA A FACCIA IMMOBILE LEWANDOWSKI – Risuona la musica della Champions League: questa volta la Lazio è chiamata ad una grande impresa contro gli attuali campioni in carica. Infatti, martedì 23 febbraio il Bayern Monaco arriva allo stadio Olimpico per sfidare i biancocelesti negli ottavi di finale della massima competizione europea. Saranno numerose le defezioni per entrambe le formazioni, che però potranno contare sui propri bomber. La sfida tra Ciro Immobile e Robert Lewandowski, a distanza nella scorsa stagione per la contesa del pallone d’oro, questa volta vedrà i due protagonisti sfidarsi faccia a faccia.

Re Ciro per volare in Champions League

Tutte le volte che è sceso in campo in questa edizione di Champions League, Ciro Immobile è andato a segno. Su quattro partite disputate nel girone, sono altrettanti i gol. Il numero 17 non ha deluso nel palcoscenico dei grandi e ora non vuole di certo sfigurare contro il diretto concorrente che, nella passata stagione, gli ha conteso il pallone d’oro. Inoltre, ancora una volta, l’attaccante partenopeo può cercare la sua rivincita contro un club tedesco: nella sua esperienza in Germania, infatti, Ciro non è riuscito ad esprimere tutte le sue potenzialità anche a causa di un rapporto non idilliaco con Jurgen Klopp, l’allora tecnico del Borussia Dortmund. Trascinare la Lazio è ciò che al capocannoniere biancoceleste riesce meglio. Questa volta non sarà facile, ma battere il Bayern Monaco vorrebbe dire sognare traguardi importanti.

Robert Lewandowski: un atleta strabiliante in una famiglia di sportivi

“La mela non cade tanto lontana dall’albero”: nessun altro detto descrive meglio quella che è la storia di Robert Lewandowski. Infatti, il centravanti polacco proviene da una famiglia di sportivi: il padre, Krysztof, è stato un campione di judo oltre ad aver giocato nella Serie B polacca, mentre la mamma è stata una pallavolista professionista. La sorella, Milena Lewandowska, ha seguito le orme della madre cimentandosi anche lei nella pallavolo. Infine, la moglie, Anna, ha vinto la medaglia di bronzo ai Mondiali di Karate del 2009. Di Robert, invece, c’è poco da dire. I numeri parlano per lui: basti pensare che è stato in grado di siglare 5 gol in 9 minuti contro il Wolfsburg, nel settembre del 2017, entrando dalla panchina. Ma non è tutto. Infatti, la punta di diamante del club bavarese vince ininterrottamente dal 2011 il premio come miglior giocatore polacco dell’anno. Con Ciro ha in comune l’esperienza al Borussia Dortmund, decisamente più entusiasmante per il classe ’88, e il fiuto per il gol. All’Olimpico ha già trionfato con il Bayern rifilando un pesante 1-7 alla Roma nel 2014 ed ora il palcoscenico romano è pronto ad ospitarlo nuovamente.

Giorgia Civita
Pubblicato il 22/02/2021

© RIPRODUZIONE RISERVATA - La riproduzione, anche parziale, dell’articolo è vietata. I trasgressori saranno perseguibili a norma di legge.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.