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FOCUS LULIC LAZIO – Corsa, resistenza e intelligenza tattica. 351 presenze, 34 gol e 50 assist con la maglia della Lazio. Capitano, leader, mister 26 maggio. Tutto questo è racchiuso in un nome e un cognome: Senad Lulic. L’esterno bosniaco, arrivato nella Capitale nel giugno del 2011, è diventato nel tempo un simbolo della lazialità. Un ragazzo che incarna alla perfezione il mantra biancoceleste “Non Mollare Mai”. Già, perché di fronte agli infortuni, come alle difficoltà sul campo, non si è mai arreso. Nemmeno quando il 2 dicembre del 2015, a causa di una frattura alle dita, si è dovuto operare d’urgenza per scongiurare l’amputazione di due falangi. Nella prima partita dopo l’intervento, contro il Bologna, riesce a trovare il gol che consente alla Lazio di non uscire sconfitta dal Dall’Ara. Una prestazione di grande carattere, che ha permesso a Lulic di lasciarsi l’infortunio alle spalle e andare avanti.

Lulic, il calvario dell’infortunio alla caviglia

A distanza di circa cinque anni da quel brutto episodio, Senad Lulic si è trovato di fronte ad un ostacolo che poteva mettere fine alla sua carriera. Il 12 gennaio 2020, infatti, ha riscontrato un problema alla caviglia sinistra. Con la squadra in piena lotta scudetto, però, il capitano ha deciso di continuare a combattere insieme ai suoi compagni. Ma l’infortunio non era ancora rientrato del tutto e dopo la partita del 5 febbraio contro il Verona fu costretto a fermarsi definitivamente. A distanza di due giorni dal match con i gialloblù, il bosniaco si fece operare in artroscopia in Germania. Tuttavia, l’intervento non andò secondo i piani, e dovette sottoporsi ad una seconda operazione. Furono giorni difficili per il 34enne biancoceleste, che ha anche valutato l’ipotesi di appendere gli scarpini al chiodo. Ma Lulic, da buon laziale, non ha mollato e in estate, mentre la squadra era in ritiro ad Auronzo, è tornato ad allenarsi con un suo preparatore di fiducia a Desenzano del Garda. Il 2 ottobre affronta finalmente il primo allenamento con i compagni, ma la caviglia continua a procurargli dolore. Niente da fare, il rientro in campo è ulteriormente posticipato e il calvario sembra non avere fine. Il 29 dicembre torna a calcare il terreno di Formello e nella sessione dell’11 gennaio svolge l’intera seduta con il resto della squadra. Un’attesa durata 339 giorni, ma dopo tanti sacrifici Lulic è di nuovo a disposizione di Simone Inzaghi. Bentornato Senad!

Emanuele Castellucci

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