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Gascoigne a cuore aperto: “Mio padre parlava con tutti tranne che con me. Quando è morto gli ho dato un pugno…”

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GASCOIGNE INTERVISTA – La vita di Paul Gascoigne recentemente è finita in un documentario. Gli alti e bassi che lo hanno accompagnato per tutta la sua attività calcistica, ma soprattutto extra calcistica, hanno rischiato più volte di fargli perdere tutto. L’ex numero 10 della Lazio si è aperto al Sun e ha raccontato alcuni particolari toccanti del rapporto che aveva con suo padre.

La morte del padre

“Quando eravamo solo io e lui nel letto d’ospedale e lui era morto, sono saltato sul letto e gli ho dato un pugno. Gli ho dato una testata e un pugno e mi sono preso una rivincita. Poi mi sono sdraiato lì e l’ho abbracciato per 45 minuti. A volte penso che sia ancora lì. Il sabato è quando mi manca di più. Ma era un uomo così arido, parlava con chiunque tranne che con me… Mi piaceva portarlo in giro per il mondo con me quando giocavo”.

I ricordi di Gazza

“Al momento sto bene, ma penso ai bei momenti che ho passato, probabilmente ne ho avuti più belli che brutti. Ho divorziato e ho dato molti soldi alla mia famiglia. Ho speso molto in case, ne ho acquistate e prese in affitto tantissime. Devo aver comprato a mio padre circa 80 auto e 18 barche e case”.

Il rapporto con i social

“Ho lasciato i social perché stavo diventando dipendente. So di essere più felice quando non bevo, a volte sono un ubriaco triste. Sto solo cercando di godermi la vita il più possibile e di ottenere il massimo da ciò che ho”.

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