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Per il dopo Spalletti in pole Gattuso, subito dopo De Rossi e Cannavaro: Mourinho solo una suggestione

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Spalletti sulla panchina della Nazionale

Come dichiarato nella conferenza stampa di ieri, Luciano Spalletti è stato sollevato dall’incarico di Commissario Tecnico, oggi con la Moldavia, allenerà la Nazionale per l’ultima volta. Nel frattempo, iniziano ad uscire già i primi nomi per un possibile sostituto

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Italia – Spalletti, è divorzio. Chi dopo di lui

AGGIORNAMENTO 11 GIUGNO – Per il dopo Spalletti il no di Claudio Ranieri ha scombinato un po’ tutti i piani. L’ex tecnico giallorosso resterà alla Roma come consigliere dei Freadkin e per questo la Federazione deve virare su un profilo diverso. In pole, come riportato, c’è Gennaro Gattuso, reduce da un’esperienza sicuramente travagliata in Croazia. Subito dopo di lui ecco Daniele De Rossi, ancora fermo dopo l’esonero dalla Roma, e Fabio Cannavaro. Per quanto riguarda Mourinho, invece, si tratta solo di una suggestione.

AGGIORNAMENTO 9 GIUGNO- L’addio di Spalletti ha sorpreso tutti. Non tanto per l’addio in sé, ma per i modi, per una conferenza stampa in cui il tecnico ha faticato a trattenere le lacrime, e alla fine, alla domanda, se si fosse sentito tradito, ha ceduto, e ha lasciato la sala stampa. Gravina lo ha rapidamente seguito, per poi accompagnarlo all’ultima seduta di allenamento in vista della gara di oggi contro la Moldavia. Prima di settembre però, gli Azzurri dovranno trovare il nuovo Commissario Tecnico, e in tal senso è già iniziato il toto nomi. Claudio Ranieri, come riporta il Corriere dello Sport è il nome che tenta maggiormente Gabriele Gravina, che avrebbe già sondato il terreno. Adesso però Sir Claudio è impegnato con la famiglia Friedkin, ma non si esclude la possibilità del doppio incarico, a patto che gli americani, decidano di concedere al tecnico questa possibilità. Un precedente, Oriali, tra il 2014 e il 2016. In campionato seduto al fianco di Roberto Mancini, a Coverciano, al fianco di chi forse più di tutti servirebbe a questa nazionale, Antonio Conte. Sullo sfondo resta Stefano Pioli, con cui c’erano già stati contatti nell’estate scorsa, dopo la gara con la Svizzera. Intanto, occhio allo stesso Spalletti, su cui potrebbe piombare la Juventus.

Il cammino dell’Italia verso il Mondiale 2026 è iniziato nel peggiore dei modi: il pesante 3-0 incassato contro la Norvegia ha riaperto vecchie ferite e acceso nuovamente i riflettori sulla panchina azzurra. Dopo due mancate qualificazioni consecutive, la Nazionale si ritrova di nuovo con l’acqua alla gola, e inevitabilmente finisce sotto processo anche il commissario tecnico Luciano Spalletti. La sfida contro la Moldova in programma lunedì sera sarà l’ultima prova d’appello prima dell’incontro decisivo con il presidente federale Gabriele Gravina, fissato per martedì. In quell’occasione verranno tirate le somme, e ogni esito è possibile: si va da una conferma con rinnovata fiducia a un clamoroso addio, nonostante l’avventura dell’ex tecnico del Napoli sia cominciata da meno di un anno.

Sul tavolo non ci sono solo i risultati, ma anche la sensazione di una squadra fragile e senza identità. E mentre le voci di un possibile cambio si fanno sempre più insistenti, iniziano già a circolare i nomi di potenziali sostituti. Martedì potrebbe essere il giorno della verità per il futuro della panchina azzurra.

I possibili successori sulla panchina azzurra

Due sono i profili che sembrerebbero poter sostituire l’attuale ct azzurro: uno è sicuramente Stefano Pioli, già bloccato da Gravina la scorsa estate in caso di addio proprio di Spalletti dopo il tragico Europeo; del tecnico emiliano piacciono l’eleganza e l’abilità coi giovani. Mentre l’altro porta il nome di Claudio Ranieri, che di presentazioni non necessita: esperienza, buon senso e pedigree di altissimo livello giocano a suo favore, con il popolo che invoca il suo nome per salvare l’Italia. Riportare l’Italia ad un Mondiale diventerebbe l’ennesima sfida di una carriera memorabile.

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