CONFERENZE STAMPA
Gattuso: “Gila l’ho voluto vendere io, aveva chiesto di andare via”
Gennaro Gattuso, nuovo allenatore della Lazio dopo la debacle in Nazionale, è pronto a iniziare la sua avventura in biancoceleste; alle ore 16:00 di oggi, sabato 11 luglio, il tecnico biancoceleste è stato presentato nella consueta conferenza stampa di presentazione.
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Le parole di Gattuso nella conferenza stampa di presentazione alla Lazio.
Gennaro Gattuso, alle ore 16:00 presso la sala stampa del centro sportivo di Formello, si è presentato alla stampa nella consueta conferenza di presentazione. Noi di Lazionews.eu saremo lì per voi e vi riporteremo in diretta le parole del neotecnico biancoceleste.
Gattuso sulla scelta Lazio.
“Sono orgoglioso, le sensazioni sono buonissime e penso che dobbiamo continuare su questa strada. Conosciamo le difficoltà, il presidente mi ha siegato la situazione: c’è da mettere l’elmetto, da pedalare e da lavorare. Le persone che ci circondano mi hanno fatto una buona impressione. C’è da lavorare tantissimo e lo sappiamo, per il resto non posso farci nulla. Il mio obiettivo è mettere una squadra in campo che rispetti la maglia. E’ una società con tanta storia e sono contento di lavorare per la Lazio”.
Gattuso sul mercato.
“Sono stato vicino diverse volte alla Lazio e per me è una sfida, con alcuni giocatori ci ho già lavorato e sanno di cosa ho bisogno. Conosciamo le problematiche, dobbiamo fare alcune cose e speriamo di riuscire a fare le nostre cose. L’obiettivo è creare un clima familiare e vogliamo che il pubblico che non viene allo stadio veda una squadra divertente. Se riesco a lavorare come voglio non vi preoccupate che metto l’elmetto e lavoriamo. Dobbiamo essere uniti anche nelle difficoltà e poi vedremo”.
Gattuso sulle nuove idee tattiche.
“Speriamo che quest’anno la nostra forza sia l’attacco. Non giocherò di reparto come faceva Sarri, ho grande rispetto per il mister ma proveremo a fare cose diverse. Gila è andato via, il direttore lo sa che dovremo trovare qualcun altro. Vedremo come sta Gigot, a me non piace prendere tanto per prendere. So che abbiamo pochi soldi e per questo non bisogna sbagliare”.
Gattuso sui possibili nuovi acquisti.
“Sicuramente ci servirà un centrale in difesa e forse anche in attacco ma prima valuterò Ratkov. Non è bello parlare degli altri per rispetto della rosa, siamo in tanti e vedremo cosa si può fare. Partiamo da una base importante. PRovedel è andato via ma abbiamo Mandas e Motta, la base è buona. Dobbiamo isolarci dal resto, l’ambiente non è ideale ma noi abbiamo solo la strada del lavoro e del senso di appartenenza. Dobbiamo essere bravi io e ragazzi per cambiare qualcosa. L’importante è che non passi mai lavoglia”.
Gattuso sul post Nazionale.
“Volevo tornare in Serie A ma prima mi serviva un percorso diverso. Noi italiani pensiamo che siamo i migliori perché siamo bravi tatticamente ma il calcio cambia con grande velocità. Le scelte mi hanno portato a prendere un po’ da una parte e un po’ dall’altra, poi è arrivata la chiamata del presidente e ho accettato ma la direzione era un’altra. Ringrazio la Nazionale e i ragazzi che hanno dato tutto, poi ci sono gli episodi. Ho preso qualche mazzata da allenatore ma sto seminando per raccogliere. La ferita rimarrà fino al giorno dell’ultimo saluto, grande delusione ma il calcio e la vita sono così. Ringrazio chi mi è stato vicino. Ora ho più veleno e più rabbia e credo in quello che faccio sennò non sarei qui”.
Gattuso sull’assenza del pubblico.
“Se oggi comincio a parlare tutti i giorni dell’assenza dei tifosi io creo un alibi. Sarri ha avuto grande bravura ma credo che anche i giocatori siano stati bravi, se il gruppo non era solido l’anno scorso il rischio sarebbe stato maggiore. Non serve parlare sempre di una problematica che c’è e che conosciamo, rispettiamo i tifosi per la lealtà e la serietà. Hanno detto che saranno vicini fuori casa e che non ci saranno in casa, sarà difficile conosco l’ambiente e so quanto dia una spinta in più. In questo momento non ce l’abbiamo e pagheremo, ma da parte mia non sentirete lamentele. Voglio solo entrare nella testa dei giocatori per fargli dare il massimo. La direzione che dobbiamo adottare è questa: creare una mentalità forte. La Lazio ha sempre avuto grande spirito quando ha vinto, da Maestrelli in poi. Questo è l’ambiente che piace a me, sono romantico e credo ancora che si possa entrare nella testa dei giocatori. Rispetto alla mia epoca oggi hanno molte più conoscenze, penso che un allenatore debba essere bravo ad entrare nella testa”.
Gattuso sulla gestione del gruppo.
“Ho una mia metodologia circa i giocatori e non penso esista un solo leader, la differenza la fa il gruppo. Non mi piace vedere un gruppo dove non ci si rompe le scatole a vicenda, in un gruppo forte ognuno deve fare la sua parte. Non mi piace che i giocatori siano descritti come persone con poco carattere, deve essere bravo su chi li gestisce”.
Gattuso sulle ambizioni di classifica.
“Non parlo di classifica ma 7-8 squadre partono davanti a noi. Prendiamoci del tempo e proviamo a non sbagliare, dobbiamo fare poche cose per completare la squadra. Mi sarebbe piaciuto partire con due elementi in più e iniziare a lavorare su quello che dobbiamo fare ma aspettiamo un po’. Il direttore quando vende lo fa bene”.
Gattuso sulle amichevoli estive.
“Fra un mese giochiamo in Coppa Italia e con le trasferte avremmo perso tempo, perciò ho preferito rimanere qui e lavorare. Ho scelto io di non viaggiare, prendere aerei e dirigersi negli aeroporti”.
Gattuso sull’incontro con Lotito.
“Voglio essere onesto con voi, con Lotito ho un rapporto franco gli dico tutto sono fatto così. Quando ci siamo incontrati gli ho detto che bisognava sistemare qualcosa, sa che io non guardo in faccia nessuno e mi serve gente che lavora. Se ha qualcosa da dire alla squadra ci chiudiamo nello spogliatoio e ne parliamo ma ha il problema di avere troppi telefonini. Anche Lotito deve fare questo passaggio, la squadra è la sua e spero che questo lo abbia capito. Dobbiamo stare bene insieme e lavorare”.
Gattuso sulle dimissioni degli ex allenatori.
“Quando le cose non vanno bene mi dimetto, ognuno di noi ha le sue esigenze dai giocatori ai soldi ma non sono quali sono state le problematiche che hanno portato i tecnici a dimettersi. Lavorare con questo clima non è il massimo, la società mi ha spiegato che c’è il blocco del mercato. Sono stato fortunato perché altri potevano andare via invece molti hanno dato disponibilità. Io voglio lavorare come piace a me, per il resto accetto tutto, lunedì di comincia. Lotito e Fabiani mi hanno detto tutto e io ho accettato”.
Gattuso sull’assenza di Lotito.
“Meglio che non c’è, così mi rispetta altrimenti avremmo parlato di altro. Il presidente deve fare il presidente, secondo oggi tale figura meno parla e meglio è. Sta a noi lavorare e creare qualcosa di carino, io la penso così”.
Gattuso sulle garanzie di Lotito.
“Penso che nella quotidianità, quando parli con le persone come Fabiani e Bianchi qui a Formello, dobbiamo dirci le nostre cose. Poi posso chiedere un giocatore ma se non viene devo accettarlo, in questo momento siamo su un obiettivo ma se la società non lo vuole vendere dobbiamo cercare altro. Sapevo del blocco del mercato e delle uscite necessarie per prendere qualcuno. Io non faccio il commercialista, vedremo cosa si può fare. Tifosi? Dobbiamo solo onorare la maglia. Farei di tutto per far tornare la gente allo stadio ma so che è impossibile. L’Olimpico ti fa venire la pelle d’oca, la passione è incredibile. In casa avremo un problema ma fuori i tifosi ci saranno. Dobbiamo farli sentire orgogliosi”.
Gattuso sul progetto della Lazio.
“La storia della Lazio e qualche ragazzo avuto tra Nazionale ed estero mi ha spinto ad accettare le difficoltà del club. Ma è la mia storia che dice questo, a me piacciono i posti difficili mi sento a mio agio e credo che si possa fare un buon lavoro. Voglio una squadra che se la giochi a viso aperto senza paura. Lavoro perché ho grande passione, potrei stare a casa tranquillamente ma il fuoco mi spinge a fare questo lavoro”.
Gattuso sull’addio di Gila.
“Se fosse stato per Fabiani e Lotito, Gila rimaneva qui. Sono stato io a convincere il club che chi non vuole stare qui deve andare via. Mario è stato onesto, mi ha detto dei soldi che gli hanno offerto e non ho potuto dirgli nulla. Ho giocato a calcio per una vita e so che quando capita una cosa così devi andare. Il direttore ha fatto una giocata da fantasista anche se con Lotito lo volevano tenere, ma io ho detto di no perché non abbracciava più il progetto”.
Gattuso sulle differenze tra Lazio e Napoli.
“Se andiamo indietro e vediamo il mercato, la Lazio ha speso centinaia di milioni. Giocare la Champions League è come fare jackpot, se non riesci a giocare invece di capotti perché non entrano tanti soldi. La differenza è tutta questa”.
Gattuso sulla gestione del gruppo.
“Giocare a calcio senza i tifosi è la cosa più brutta ma mi sono portato avanti e non deve essere un alibi. Come si entra nella test dei giocatori? Si devono fidare di te, devi essere coerente perché altrimenti dopo poco ti sgamano. Hanno conoscenze, non puoi prenderli in giro con scorciatoie. Devi essere diretto e il mio rapporto con i giocatori è questo da anni. Devono capire l’importanza di comportarsi in un certo modo. Devono vedere i loro miglioramenti quando ne hanno mostrando loro qual è la strada da seguire. Leader? Marusic, Zaccagni, Cataldi sono tutti giocatori su cui ci possiamo appoggiare. Questi giocatori così dovranno darci una mano per stare bene insieme”.
Gattuso in conferenza stampa: ecco data e orario della presentazione
AGGIORNAMENTO 7 LUGLIO – Secondo quanto riportato da Il Messaggero, Lotito non ostacolerà all’evento ‘Stati Generali della Lazialità’, la manifestazione di confronto organizzata dai giornalisti Alberto Ciapparoni e Federico Marconi al Teatro Manzoni e anticiperà la conferenza stampa di presentazione di Gennaro Gattuso a venerdì 10 luglio. Resta quindi da vedere se veramente sarà così a differenza di come è stato fatto giovedì scorso prima della contestazione da Ponte Milvio a Piazzale Ankara, quando sono state rese note le maglie della prossima stagione.
AGGIORNAMENTO 6 LUGLIO – Secondo quanto riporta La Gazzetta dello Sport, la presentazione ufficiale del nuovo tecnico biancoceleste è in programma per sabato 11 luglio. Ovviamente si attende l’ufficialità da parte della società biancoceleste.
Secondo quanto riportato dal quotidiano Il Messaggero, Gennaro Gattuso verrà presentato alla stampa intorno alla metà della prossima settimana. Sarà in quella occasione, tanto attesa, che il tecnico calabrese potrà fare chiarezza sul perché di questa scelta, sulle sue ambizioni e su quelle della squadra. Noi di Lazionews.eu, ovviamente, ci saremo e ve la racconteremo live.
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