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CONFERENZE STAMPA

Italia, Gattuso: “Speriamo di non deludere i tifosi. Bosnia squadra forte”

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Gennaro Gattuso

Il CT della Nazionale Italiana, Gennaro Gattuso, ha parlato nella conferenza stampa alla vigilia di BosniaItalia, finale playoff in vista dei Mondiali 2026. Ecco le sue parole.

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Le parole di Gattuso nella conferenza stampa alla vigilia di Bosnia – Italia

“Ho sentito in questi mesi un grande affetto nei miei confronti e nei confronti di questa squadra e domani sta a noi dare una gioia agli italiani. Speriamo che arrivi”.

Gattuso sulla sfida alla Bosnia

“Rispetto a Bergamo è cambiato poco. Domani ci giochiamo tanto e lo sanno tutti, dai ragazzi alla Federazione. Affronteremo una squadra forte fisicamente con giocatori di qualità e ci vorrà una grande Italia per coronare il sogno del Mondiali. Da parte nostra speriamo di non deludere i nostri tifosi: dobbiamo scendere in campo con voglia e veemenza. In passato siamo diventati campioni anche se non eravamo i più forti, ma abbiamo sempre messo in campo lo spirito patriottico: con questo abbiamo raggiunto risultati importanti e questo spirito non deve mancare”.

Gattuso su come affrontare la Bosnia

“La speranza è che la squadra non sia bloccata come all’inizio della gara contro l’Irlanda del Nord. Le partite sono tutte difficili, specialmente quando sai che non puoi sbagliare e fallire. Da ct puoi dire quello che vuoi, ma sono i calciatori che vanno in campo. Contro l’Irlanda qualcosina l’abbiamo sbagliata, specialmente nella costruzione, e l’abbiamo pagata nella prima frazione. Secondo me però siamo stati bravi perché da quando sono arrivato. Sette mesi fa non eravamo questi: soffrivamo gli avversari, subivano occasioni, non sentivamo il pericolo. Credo che qualche passo in avanti lo abbiamo fatto e, anche se nel primo tempo giovedì non siamo stati brillanti e non siamo stati bellini, ho visto un’Italia concreta. Quella che volevo. Siamo diventati un gruppo durante la mia gestione: all’inizio prendevamo sempre gol, a volte anche evitabili, ed eravamo fragili. Ora siamo molto cresciuti. Oggi è venuto in aereo qua con noi Di Lorenzo che si sta curando da un doppio infortunio, a Bergamo è venuto Zaccagni, Vicario è con noi… Sentivo dire in passato che della Nazionale non importava molto e invece è il contrario ora. Mi auguro per questi ragazzi che raggiungano l’obiettivo perché lo meritano. Anche se le cose andranno male, potrò dire loro solo grazie, ma faccio gli scongiuri e spero non succeda”. 

Gattuso sul futuro

“Non è il momento per parlare di questo e non sono la persona più adatta. Per me sarebbe una delusione, una mazza importante e mi dovrei assumere le mie responsabilità, ma non mettiamoci i punti perché la testa non ce la siamo ancora spaccata. Ho il mio pensiero e me lo tengo dentro di me. Quello che succederà nel bene e nel male, lo vedremo. Io ci metterò la faccia comunque, come ho sempre fatto”. 

Gattuso sullo stadio e sulla Bosnia

“Non dobbiamo pensare al campo. Se è brutto, è brutto per noi e per loro. E non bisogna pensare neppure al tifo in tribuna perché è da deboli pensare a quello che succede fuori dal campo o cercare alibi. Ho visto il terreno di gioco ed è un campo che può andare. La scorsa stagione con l’Hajduk ho allenato non troppo lontano da qua e so cosa vuol bene campi brutti. E anche se fosse stato brutto, potevamo farci poco. Il nostro unico pensiero deve essere ai nostri avversari, al fatto che sono una squadra forte e che usa molto gli esterni. Non dobbiamo farci mettere in difficoltà e bisognerà essere concentrati”.

Gattuso su Barbarez

“È un grande giocatore di poker e me lo ricordo quando giocava attaccante al Leverkusen e all’Amburgo. Mi piace perché entra nell’anima dei giocatori e si fa voler bene da loro. Con la Nazionale ha fatto quasi un gol ogni due partite ed è credibile. Mi riallaccio alla polemica per il video di Vicario e Dimarco: siamo stati stupidi noi a farci male da soli, ma la Bosnia è un avversario di qualità che ti fa soffrire quando ti aggredisce perché ha attaccanti bravi ad allargarsi sulle fasce e a legare il gioco”.

Gattuso su Dzeko

“Con lui ho da anni una buona amicizia e quando ero all’Hajduk c’è stata la possibilità che venisse a giocare nella mia squadra. Quando ci parlavo in passato avevo percepito lo spessore dell’uomo; come giocatore non devo aggiungere niente perché lo conoscete tutti… È un uomo di grandi valori e non si è smentito. Complimenti a lui per quello che ha detto, che sta facendo e per il valore che ha. La Bosnia si gioca nel suo stadio una partita importante. Quello che è successo (l’esultanza di Vicario e Dimarco dopo i rigori di Galles-Bosnia, ndr) non mi è piaciuto: Dimarco era lì con i suoi familiari e non è accaduto niente di grave”.

Gattuso sulla formazione anti-Bosnia

“La squadra ce l’ho in testa e i cinque cambi saranno fondamentali. Sicuramente la prestazione di Locatelli nel finale contro l’Irlanda del Nord è stata buona, prima ha faticato come gli altri. Pio dall’inizio? Non voglio dare vantaggi. La Bosnia non è solo fisica, ma anche tecnica. Nella scelta dell’undici titolare spero di fare meno danni possibili”. 

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