FACCIA A FACCIA – Va in scena all’Olimpico la sfida tra Lazio ed Empoli, una partita che non ha molto da chiedere alla classifica. I capitolini vogliono i tre punti per poter tenere accesa la speranza nel sesto posto, attualmente occupato dal Milan quattro punti più in alto. In caso di vittoria in Coppa Italia dei rossoneri la sesta piazza garantirebbe l’accesso in Europa League, Biglia e compagni sperano, ma l’impresa è di quelle ardue. I toscani invece hanno raggiunto la salvezza ed arrivano a Roma sulle ali dell’entusiasmo dopo la vittoria nel derby contro la Fiorentina. Salvezza raggiunta con tranquillità, per loro resta da sfatare il tabù Olimpico, dove non hanno mai vinto. Al centro delle rispettive difese ci saranno probabilmente Gentiletti e Tonelli e la domanda sorge spontanea: assisteremo ad una sfida tra il presente (forse passato) ed il futuro della Lazio?

Tonelli. Tonelli. Tonelli. E’ questo il nome che negli ultimi mesi viene accostato con insistenza alla Lazio per la prossima stagione. Il club biancoceleste dovrà modificare profondamente il proprio assetto difensivo e quello del centrale dell’Empoli è uno dei profili che sembrano adattarsi al meglio alle future mosse dei capitolini. Su di lui è forte anche l’interesse della Roma e della Juventus, in estate potrebbe scatenarsi l’asta. Il calciatore è valido, forse uno dei migliori difensori italiani della stagione. Lo scorso anno in coppia con Rugani ha strabiliato, è pronto per il grande salto e il trasferimento in una realtà più grande. La Lazio spera, l’Empoli, parola del presidente Corsi, lo valuta circa 15 milioni: una cifra certamente importante, ma la bottega dei toscani è notoriamente cara. Prezzo giustificato dalle prestazioni, 2289 i minuti accumulati in stagione dal classe’90, e dalla forte domanda, sarà importante muoversi in anticipo.

E Gentiletti? Per l’argentino il futuro è incerto. Dopo un inizio di stagione difficile, ma che lo ha visto protagonista, da dicembre ad aprile è rimasto lontano dai riflettori, fermato da una serie di infortuni e poca convinzione. Pioli non lo vedeva pronto, Inzaghi ha voluto puntare subito su di lui. “L’ho visto bene nel ritiro di Norcia ed ho pensato che avrebbe potuto darci una mano”, ha candidamente dichiarato il neo tecnico in conferenza stampa. Per l’argentino in stagione 22 presenze, suddivise tra campionato, Europa League e Coppa Italia: poche per quelle che all’inizio dell’anno era considerato il titolare insieme a Stefan de Vrij. Ora l’ex tecnico della Primavera pare averlo messo di nuovo al centro del progetto, le ultime sei partite restanti potrebbero essere decisive per il suo futuro. A gennaio era dato tra i partenti, tante squadre italiane e del Sud America sembravano interessate, ma Santiago ha voluto giocarsi le sue carte con la Lazio. A giugno la rifondazione biancoceleste potrebbe essere di quelle importanti, l’argentino potrebbe anche salutare, mentre Tonelli è nel mirino: compagno di reparto o sostituto di Gentiletti?

Gian Marco Torre

 

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