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GIANNICHEDDA LAZIO – Ha vestito la maglia biancoceleste per 138 volte tra il 2001 ed il 2005, entrando nei cuori di tutti i tifosi per grinta ed abnegazione in mezzo al campo. Giuliano Giannichedda, ex centrocampista della Lazio, si è espresso sulla squadra capitolina e sul momento dell’undici di Simone Inzaghi ai microfoni di TMW Radio.

Atalanta Lazio

“Giocava a Bergamo con l’Atalanta. Certo, la partita si era messa sui binari giusti, però la squadra di Gasperini gioca sempre, non si ferma mai. Ricominciare contro di loro voleva dire ripartire dalla partita più difficile. Sogno scudetto tramontato? Nient’affatto. È ancora lì: come dicevo prima, mancano tante partite e tutte ravvicinate. Può succedere di tutto, se ogni gara hai problemi fisici diventa dura per tutti, soprattutto per chi non ha una rosa lunghissima”.

Simone Inzaghi

Inzaghi è bravissimo. È vero che la Lazio ha dei giocatori, soprattutto dalla trequarti in su, molto bravi. Però Simone li ha capiti e ha gestito le loro potenzialità. Pensi a Luis Alberto: non giocava, è riuscito a ritagliargli questo ruolo da mezzala che gli sta a pennello. Inzaghi a parte, secondo me è stato bravo Tare nella scelta dei giocatori. E anche Lotito: ha resistito alle tentazioni per i suoi big. Quest’anno ci sta riuscendo, e anche in futuro è fondamentale tenersi stretto Simone: è stato l’artefice della crescita della Lazo”.

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