Hernanes: "La Lazio ha una rosa forte, però le assenze peseranno..."

Pubblicato 
sabato, 05/11/2022
Di
Andrea Castellano
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Tempo di lettura: 2 minuti

ROMA LAZIO HERNANES INTERVISTA - Ai taccuini del Messaggero, l'ex giocatore della Lazio Hernanes ha parlato dell'imminente derby della Capitale. Tra i vari temi toccati, il brasiliano ha parlato delle assenze dei biancocelesti e del periodo delle due squadre, ricordano anche una stracittadina vinta.

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Roma - Lazio, le parole di Hernanes

"Senz’altro buona in questo inizio di stagione e la classifica devo dire che rispecchia abbastanza bene il momento di entrambe. C’è solo un punto di differenza tra due buone squadre con grandi allenatori che hanno idee di gioco ben chiare e definite. Impossibile aspettarsi qualcosa. Il Derby è imprevedibile, si tratta di una partita a sé. La Roma proviene da un momento migliore rispetto alla Lazio che invece è stata distratta dalle polemiche dopo aver perso in casa contro un avversario di livello inferiore come la Salernitana ed è uscita dall’Europa League. Sarà sicuramente una gara tesa e intensa, questo sì, come se fosse una finale. Cuore caldo ma testa e piedi freddi: così bisognerà giocare".

Sulle assenze di Immobile e Milinkovic

"Sa, in tutte le cose che accadono ci sono sia gli aspetti negativi sia quelli positivi. La Lazio ha una rosa forte, di certo non indifferente, con giocatori all’altezza del Derby di domenica. Sicuramente l’aspetto negativo dell’assenza di Immobile e Milinkovic è che si tratta dei calciatori più importanti che ha Sarri a livello tecnico. Ciro è un bomber vero, segna sempre. Sergej invece è tra i più forti centrocampisti d’Italia e non solo. La prospettiva positiva però è che tutti gli altri compagni dovranno prendere questa situazione come uno stimolo per dare ancora di più. Secondo me ci sarà una grande reazione".

Sul cartellino giallo a Milinkovic

"Cartellino giallo a Milinkovic? Sinceramente non l’ho capito affatto. Sono cose che fanno arrabbiare e per le quali è giusto fare polemica, anche perchè si è visto chiaramente che si trattava di una semplice azione di gioco da parte di Milinkovic. Il calcio è uno sport di contatto ed è inevitabile che ogni tanto ci siano questi scontri involontari. Queste però sono cose che vanno al di là del controllo dei calciatori, ci si può far poco. Ci sta che a volte le decisioni arbitrali diano fastidio e capita spesso ci siano degli errori. Ora però è il momento di controllare le emozioni, quindi bisogna calmare gli animi e ragionare per ripartire nel miglio modo possibile già domenica. Con la rabbia non si va da nessuna parte in questo sport".

Riguardo i giocatori che potranno essere decisivi

"Col fatto che non ci sarà Dybala, per la Roma io dico Abraham e Zaniolo, con quest’ultimo che ha ritrovato anche il gol a Verona. In casa Lazio sicuramente i tre attaccanti. L’esperto Pedro, uno Zaccagni in gran forma e un Felipe Anderson che mi sta piacendo da falso nueve. Al conto aggiungo anche Luis Alberto nonostante non sia al meglio. I biancocelesti però sono più forti in attacco rispetto ai giallorossi".

Un ricordo del derby

"Sicuramente quello del 16 ottobre 2011, il primo che ho vinto nella Capitale. Rimontammo 2-1 la Roma con un mio rigore e a segnare il vantaggio ci pensò Klose alla fine. Fu bellissimo. Poi penso sia impossibile non citare la finale di Coppa Italia del 26 maggio 2013 vinta col gol di Lulic. Quella resterà per sempre nella storia".

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