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Il calcio diviso tra voglia di ripartire e protocolli “inapplicabili”: il 18 o il 19 vertice decisivo con il governo
SERIE A CALCIO CORONAVIRUS – Ripartire o non ripartire? Questo è il grande dilemma che accompagna ormai da settimane tutti i componenti del mondo dello sport. Il calcio si muove verso la riapertura, ma dopo i notevoli passi avanti dei giorni scorsi, è costretto a registrare una nuova frenata. Diversi club di Serie A hanno esposto le loro perplessità sui protocolli sanitari da attuare dal prossimo 18 maggio, in concomitanza con la ripresa degli allenamenti collettivi. L’Inter, in una nota, ha definito il documento “insensato e inapplicabile“. Nella giornata di oggi è previsto un nuovo vertice per cercare di trovare un accordo.
Calcio, si attende il vertice con il premier Conte
I club contestano principalmente la quarantena allargata a tutta la squadra, la responsabilità dei medici sociali e il ritiro forzato. Trovare un accordo resta fondamentale, soprattutto se, come affermato dal presidente del CONI, Malagò, si vuole ripartire con il calcio giocato dal 13 giugno. L’ultima parola spetta al governo. Tra lunedì e martedì è previsto il vertice tra il premier Conte, Gravina e Dal Pino. Un incontro fondamentale, per definire linee comuni per ripartire.
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