IL CORRIERE DELLO SPORT. La società rinunci a pretese eccessive e ceda Zarate: o sarà un bel problema

Pubblicato 
lunedì, 22/08/2011
Di
Redazione LN
Tempo di lettura: 2 minuti

IL CORRIERE DELLO SPORT. La società rinunci a pretese eccessive e ceda Zarate: o sarà un bel problema

Uno stralcio dell'articolo de Il Corriere dello Sport. La rubrica 'Secondo me' di Furio Focolari...

Ma quanto è strano e lunatico il mondo del calcio. Soltanto un paio di anni fa si era accesa la disputa tra tifosi della La­zio e della Roma sulle capacità dei rispet­tivi e amatissimi numeri 10. Totti e Zara­te, loro malgrado, si erano trovati al cen­tro di queste discussioni da bar. « E’ più forte Maurito, che diventerà come Messi », era il grido di battaglia dei laziali. « Ma sai quanto latte deve bere il vostro pupetto prima di diventare grande come il pupone », era la risposta orgogliosa dei ro­manisti. Non c’era da scandalizzarsi, ci stava, faceva parte degli sfottò tipicamen­te capitolini. Oggi invece che tristezza! Non c’è spazio a Roma per i talentuosi nu­meri 10 ed ecco che il destino riavvicina idealmente i due giocatori. [...]

Su Zarate la Lazio ha sbagliato a livello societario. Non me la prendo con il tecni­co per quello che sta succedendo. Reja ha fatto le sue scelte e le ha fatte con molta chiarezza, anche andando incontro ad al­cune contestazioni. [...]A lui il modo di stare in campo di Zarate non piace e dun­que ha scelto strade diverse per portare la sua squadra più avanti possibile. La So­cietà invece ha preferito sposare la tatti­ca del rinvio e ora si è arrivati alla vigilia della prima di campionato senza aver sciolto il nodo. L’argentino a questo pun­to diventa un problema e un’arma a dop­pio taglio per la squadra perché i tifosi so­no ancora dalla sua parte e il rischio è quello della turbativa durante le partite che dovessero mettersi male. Tutto que­sto andava evitato.

Zarate andava messo sul mercato due mesi fa e anzi bisognava darsi molto da fa­re per trovargli una squadra. E nessuno mi dica che squadre disposte a prenderlo non c’erano. Proprio agli inizi di luglio mi sono trovato coinvolto in un dibattito ra­diofonico con il presidente del Genoa. A una mia precisa domanda Enrico Prezio­si mi rispose che secondo il suo parere il giocatore più forte della Lazio era senza dubbio l’argentino e che se avesse potuto scegliere lo avrebbe portato volentieri al Genoa. Sono personalmente convinto che anche due squadre spagnole e due ingle­si lo prenderebbero volentieri. E allora dov’è il problema? Il problema è nella ci­fra che la Lazio pretende per vendere questo giocatore che alla squadra non ser­ve. Non è giusto pensare che gli altri ab­biano tutti gli orecchini al naso. [...] Si ceda Zarate a una cifra più equa che può essere tra i 13 e i 14 milioni. Subito dopo però si ac­quisti un giocatore di uguale valore.

E vissero tutti felici e contenti.

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