IL CORRIERE DELLO SPORT. Reja: «Lazio, è l’ora degli esami».

Pubblicato 
giovedì, 18/08/2011
Di
Redazione LN
Tempo di lettura: 3 minuti

Il Corriere dello Sport - Reja: «Lazio, è l’ora degli esami»

Uno stralcio dell'articolo de Il Corriere dello Sport: «La carrozzeria è ottima, adesso vediamo il motore»...

(foto Getty Images)

E‘ la prima partita ufficiale per la Lazio. «Iniziamo a fare sul serio. Arrivano gli impegni ufficiali, abbiamo lavorato bene giocando diverse amichevoli, ci sono stati alti e bassi come succede in periodi di preparazione. Ora si comincia».

C’è da battere il Rabotnicki. Che tipo di avversa­ria si aspetta?
«E’ una squadra che viene da tre partite di campionato e dai preliminari di Europa League. Sono più avanti come condizione fisica considerando che hanno già affrontato sei partite ufficiali. [...] davanti hanno due o tre giocatori molto rapidi. Se trovano spazio, possono creare dei problemi. Servirà una Lazio con il massimo della concentrazione».

E’ in arrivo anche Carrizo ed è partito solo Bresciano. Preoccupato di gestire un gruppo così ampio?
«Lo sapete, quando ci si ritrova un gruppo così nu­meroso e pieno di giocatori di valore non è facile gestirlo. [...] Mi auguro che da qui al 31 agosto tutto sia risolto. Lotito e Tare stanno lavorando, sono attenti, valutano qualsiasi situazione. Preferirei lavorare con un nu­mero adeguato di giocatori per concedere a tutti lo stesso spazio e la dovuta considerazione. Se restiamo con 30/ 32 giocatori, non tutti potranno sentirsi dentro al progetto. Ho sempre detto che mi piacerebbe averne 25-26.[...]».

Che Lazio sta nascendo?
« I valori sono di una squadra competitiva. Al gruppo della passata stagione abbiamo aggiunto esperienza e qualità, sono arrivati altri giocatori. Diciamo che la carrozzeria è ottima, ora bisogna vedere come funziona il motore. Vediamo se dentro c’è benzina, la testa giusta, la costanza di rendimento. Tutti sono ottimisti sul valore della squadra, poi la risposta tocca al campo».

[...]

Entrare in campo per un solo minuto, significherebbe pregiudicare la sua stagione europea nel caso di cessione. Si parla di Zarate. Reja sarà condizionato nella scelta dal mercato?
« Zarate viene da due giorni di febbre e ieri ha ripreso a lavorare con il gruppo. Intanto bisogna verificare le sue condizioni, poi farò le mie scelte. Premetto di non essere mai stato condizionato nelle scelte da quando sono arrivato, lo sarò ancora meno adesso, se poi tra oggi e domani dovessero arrivare degli ordini superiori da parte della società, perché si possono aprire degli spiragli e ci sono delle convenienze diverse, valuteremo».

Quanto peserà l’Europa League nella stagione della Lazio? Può essere un obiettivo di prestigio da inseguire? La storia insegna che per tanti club italiani, negli ultimi anni, sia diventata un peso.
« Abbiamo faticato molto per arrivare in Europa e sino all’ultima giornata siamo stati in corsa per la Champions, persa soltanto per sei gol di differenza con l’Udinese. L’Europa League va onorata, lo racconta la storia della Lazio, che in passato è stata protagonista. [...] Ed è ovvio che punteremo al massimo. Sarebbe un sogno arrivare alla finale di Bucarest. Ci punteremo, è un impegno nei confronti del pubblico laziale. Le nostre ambizioni sono quelle di andare il più avanti possibile».

C’è grande attesa per Klose e Cissè. «Sono curioso di vederli anch’io. Mi piacerebbe che ci fossero fraseggi, armonia tattica, movimenti giusti nella fase offensiva. Sono due attaccanti che si completano. Klose tiene la palla, gioca sul breve. Cissè attacca gli spazi. Abbiamo un potenziale importante, cercheremo di sfruttarlo in pieno. Vediamoli sul campo, poi dopo la partita potremo fare altre riflessioni».

[...]

E’ stato contestato dai tifosi nella passata stagione e anche nella serata di presentazione, ma sta andando avanti. Non gli interessa?
«No, ma come si fa a dire che non me ne importa. Sono dispiaciuto, ma poi ho anche i miei pensieri. [...] Quando sono arrivato qui, la Lazio era retrocessa: non rischiava la retrocessione, ma era virtualmente in B. In un anno e mezzo ci siamo salvati e siamo arrivati ad un passo dalla Champions. Io sono soddisfatto del mio lavoro e penso lo sia stata anche la società. Ora cercheremo di migliorare. Questa è l’intenzione mia e di Lotito, così ci rimetteremo alla prova del campo».

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