IL MESSAGGERO. Rocchi sempreverde

Pubblicato 
venerdì, 26/08/2011
Di
Redazione LN
Tempo di lettura: 2 minuti

(getty images)

La Lazio si regala un’altra bella serata europea andando a vincere anche fuori casa e ora aspetta con fiducia e curiosità l’esito dei sorteggi (oggi alle ore 13). La partita, una formalità considerato il punteggio tennistico dell’andata, è interessante nella prima parte e anche divertente nella seconda. Serve a Reja per far ruotare un po’ l’organico e dare spazio a qualche elemento meno utilizzato. Nella formazione di partenza giocano i giovani Lulic e Kozak e i veterani Scaloni e Zauri e l’atteso Cana. Straordinari per Dias, Mauri e Matuzalem. Il difensore brasiliano, toccato duro alla testa, in uno scontro aereo, è costretto a uscire verso la fine del primo tempo, lasciando il posto a Biava. Lulic, schierato ancora a destra, mostra buona corsa ma piedi molto ruvidi e non convince soprattutto quando sbaglia facili cross. Kozak lotta ma si muove poco, appare lento e non sfrutta il gran lavoro di Rocchi. Una serata negativa per il ceco. Non brilla neanche Cana, che rimpiazza Ledesma, lavora al minimo, commette troppi falli e non dà mai l’impressione di essere un elemento di grossa caratura.
In porta spazio a Bizzarri e l’argentino, dopo una buona parata in avvio di incontro, compie un’autentica papera lasciandosi goffamente superare da un calcio di punizione dalla distanza. Un errore tecnico, di piazzamento e di copertura. Però Bizzarri si riscatta parzialmente nella ripresa con un paio di buoni interventi. Il longevo Tommaso Rocchi, invece, sfrutta al meglio l’opportunità che gli viene concessa, battendosi con il solito impegno su ogni pallone. Prima colpisce il palo e subito dopo, sfruttando un buon assist di Mauri dalla sinistra, realizza la rete del momentaneo vantaggio laziale. Per l’attaccante, il migliore in campo, si tratta del gol numero 98 in maglia biancoceleste.
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Nel secondo tempo il tecnico laziale riporta Lulic nella sua naturale zona di destra e sposta Mauri sulla corsia sinistra. Il centrocampista bosniaco si disimpegna con maggiore concretezza e partecipa con profitto alla manovra. Poi tocca anche a Hernanes e Ledesma: staffette già preventivate per poter utilizzare più elementi possibili in vista dei prossimi e più impegnativi appuntamenti di campionato ed Europa League. La Lazio fa pesare la grande differenza tecnica in campo e piega agevolmente la resistenza degli avversari.

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