IL MESSAGGERO. ZARATE smentisce Reja: «Io voglio restare»

Pubblicato 
giovedì, 25/08/2011
Di
Redazione LN
Tempo di lettura: 3 minuti

IL MESSAGGERO. ZARATE smentisce Reja: «Io voglio restare»

Uno stralcio dell'articolo de Il Messaggero. L'argentino parla della sua situazione attuale...

ROMA - Non c’è pace nella Lazio. Il caso Zarate sta diventando ogni giorno di più scottante e fragoroso. La dura requisitoria, fatta martedì dall’allenatore Reja, ha spaccato ancora di più il fronte, dando la dimensione del problema. Ormai siamo ai ferri corti, allo scambio di accuse, a un faccia a faccia che non giova a nessuno e che danneggia sia l’immagine del calciatore che della stessa società. Mentre la squadra è volata in Macedonia, per il ritorno contro il Rabotnicki, l’argentino è rimato a Roma. Ha trascorso parte del tempo con i familiari nella piscina dell’hotel dove si è tenuta l’assemblea straordinaria della Lega. E ha voluto puntualizzare la propria posizione in merito alle dichiarazioni di Reja. «Non è vero che voglio andar via dalla Lazio ma, in queste condizioni, è quasi impossibile restare. Il mio futuro? Bisogna vedere cosa succede, [...]
Luis Rizzi, ex mediatore e uomo di fiducia di Zarate, ha criticato invece Reja, Lotito e Tare rinfocolando la già aspra polemica. «L’allenatore neanche saluta il calciatore quando lo incontra a Formello, la società non difende il suo patrimonio. Non è vero che Mauro vuole lasciare la Lazio, è stato lui a sceglierla quando poteva trasferirsi altrove. Purtroppo stanno facendo di tutto per metterlo in condizione di andarsene in un club dove potrà dimostrare il suo valore. I suoi errori sono sempre stati evidenziati: cominciò Ballardini, dopo una larga vittoria, poi ha proseguito il ds. Gli altri possono parlare, fare delle accuse, mentre a lui non è consentito. Nello spogliatoio ci sono alcuni compagni che non lo sopportano e che gli sono apertamente contro». Una requisitoria in piena regola, fatto ai microfoni di Radio Radio, che lascia chiaramente capire il clima insostenibile che si è creato. «Dico tutto questo adesso che non ho più rapporti con Zarate, proprio perché non si possa affermare che io sia di parte».
Il giorno dopo Maurito ha dunque subito smentito Reja. A questo punto una domanda sorge spontanea: chi dice la verità? Sarebbe opportuno che anche la società intervenisse per fare luce su questa vicenda, dalla quale tutti sembrano uscire sconfitti. Ma Lotito e Tare continuano nel loro silenzio. Evidentemente danno per buona la versione fornita dal tecnico friulano, anche se sono tanti i dubbi che andrebbero chiariti. [...]
In questa brutta storia tutti hanno commesso qualche sbaglio e tutti dovrebbero fare un passo indietro. Zarate, dopo aver inanellato una serie di atteggiamenti da censura, deve finalmente integrarsi al meglio nel gruppo, anche per ritrovare la piena fiducia e la stima del suo tecnico. E’ un beniamino del popolo laziale, ha talento e numeri da campione, può ancora essere utile alla squadra, ha il dovere di disciplinarsi e far capire a tutti che rispetta le regole. L’allenatore deve cercare di smussare gli angoli, dare un’altra chance a un calciatore che rappresenta un patrimonio tecnico-economico, ed evitare lo scontro frontale. [...]
Intanto, in attesa di novità, Mauro Zarate è sul mercato. Il procuratore Bozzo ha effettuato un giro esplorativo all’estero, per valutare se esistono club interessati e disposti a pagare la somma di 20 milioni, chiesta da Lotito. I risultati, però, non sono stati esaltanti e, a meno di una settimana dalla chiusura del mercato, tutto rimane fermo. A Zarate è interessata l’Inter ma la formula del prestito, che piace alla società nerazzurra, non è vista con favore dal presidente Lotito. Così la situazione diventa sempre più complicata.

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