Il PAGELLONE di Paolo Cericola | Tutti i voti alla rosa biancoceleste per la stagione 21/22

Pubblicato 
domenica, 22/05/2022
Di
Paolo Cericola
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Tempo di lettura: 3 minuti

LAZIO PAGELLONE PAOLO CERICOLA - Un altro anno biancoceleste è volto al termine. La stagione della Lazio si è conclusa con un quinto posto, che significa qualificazione alla prossima Europa League. La squadra ha cambiato guida tecnica, passando da Simone Inzaghi a Maurizio Sarri. Questo cambio radicale ha portato inevitabilmente ad un periodo di assestamento. Di seguito le pagelle del nostro direttore, Paolo Cericola, alla stagione 2021/2022 della Prima Squadra della Capitale.

Il pagellone di Paolo Cericola

PORTIERI

Strakosha 5
L’arrivo di Reina doveva essere uno stimolo, ha finito per essere un problema. L’arrivo di Sarri conferma le scelte di Inzaghi per poi sovvertirle nella speranza di un rinnovo mai firmato. Lascia perplessità in più gare. Raramente è decisivo.

Reina 5
Come il suo compagno di reparto non aiuta la causa quando la barca fa acqua. Perde il posto quando anche lui palesa sbavature evidenti.

DIFENSORI

Marusic 6
L’impressione che lascia da terzino è quella di dover ancora crescere molto. Alterna buone prestazioni ad errori grossolani.

Lazzari 7
Vince la sua battaglia grazie a determinazione e grinta. Ha numeri di altissimo livello, ma fatica a capire che con il nuovo modulo il brutto anatroccolo può diventare uno splendido cigno. Quando lo fa diventa devastante.

Luiz Felipe 5
Manca il salto della consacrazione. Sarri lo incorona leader ma lui si perde nelle beghe del rinnovo del contratto senza mai dare sicurezza al reparto.

Patric 7
Insieme a Lazzari è la vera sorpresa del reparto difensivo. Cresce a dismisura nei mesi approfittando del carattere da combattente puro. Ha dei limiti ma ci mette sempre tanto cuore. Convince Sarri a farlo titolare ed a rinnovare.

Acerbi 5
È quello che ha più sofferto l’arrivo del nuovo tecnico. Linea difensiva alta mixata ad alcune letture completamente nuove gli hanno tolto certezze. Litiga con la curva e chiude la stagione fra i fischi. Difficile ipotizzare che resti nonostante il contratto in scadenza nel 2025.

Radu 6
Fino a Natale di lui non ve n’è traccia. Il Boss si leva qualche soddisfazione ma il
ruolo nello spogliatoio è determinante.

Hysaj 4
Arriva fortemente voluto da Sarri. Gioca qualche discreta partita ma con il tempo scompare dai radar.

CENTROCAMPISTI

Leiva 6
L’ultima stagione la soffre non poco. I ritmi del centrocampo sono sempre molto alti. Ci mette esperienza e leadership, fondamentali nel suo ruolo. Chiude con la standing ovation dell’Olimpico.

Cataldi 6,5
Bravo a non mollare di un centimetro. Si rimette in discussione anche con Sarri e vince la sua sfida. Diventa titolare con pieno merito.

Milinkovic 8,5
Imbarazzante. Centra il double di goal ed assist. Devasta ogni avversario che affronta. Centrocampista totale e completo. Il popolo laziale non è pronto al suo addio, ma…

Basic 6
Parte lento, molto lento. Ci mette mesi a capire lingua e ritmi del nostro calcio. Faccia pulita da universitario all’estero, manca il salto finale per prendersi la titolarità. Il prossimo anno sarà utilissimo.

Luis Alberto 7
Finisce come ha iniziato: fra le polemiche. In 6 stagioni solo un anno ha giocato l’ultima gara. Arriva in ritardo e va via prima. Film già visto nel suo modo di fare, ma ora con Sarri vuole tornare in Spagna; che sia l’anno giusto? In campo fatica a capire ma poi incanta.

ATTACCANTI

Zaccagni 7,5
Grande acquisto e grande stagione. Si adatta subito a Roma ed a Sarri senza patire il salto da Verona. Scocca frecce da più parti e tutte letali.

Felipe Anderson 6,5
L’inizio è scoppiettante fino all’Inter. Il frastuono lo travolge tanto da faticare a risollevarsi. Alterna gare incredibili a comparsate. Lui è così ma ha numeri da fenomeno.

Pedro 7,5
Giocatore fantastico, leader autentico, porta esperienza e qualità. Ha vinto tutto in carriere e si capisce il perché. Bisognerà mandare dei cioccolatini a Trigoria per ringraziare del dolce dono.

Immobile 9
Illegale. Re Ciro si incorona per la 4ª volta capocannoniere chiudendo a quota 27 in 30 partite. È l’unico italiano nella storia del calcio italiano ad aver numeri simili, 182 goal in 259 partite. Determinante sempre.

ALLENATORE

Sarri 6,5
Fa meglio di Inzaghi in campionato ma sbaglia Coppia Italia ed Europa League. Fatica a far capire il suo credo. Trova la quadra solo a gennaio e da lì i numeri offensivi ed il gioco della squadra trasmettono la sua mano. La difesa resta il reparto maggiormente penalizzato tanto da finire il peggiore delle prime 8. Balla il futuro ed un drastico cambio di marcia sul mercato. L’operazione più ardua in assoluto.

Paolo Cericola

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