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Foto LaPresse
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LAZIO IMMOBILE – Il bomber della Lazio Ciro Immobile è intervenuto ai microfoni dei canali ufficiali del club. L’attaccante napoletano ha affrontato diversi temi e ha ripercorso la straordinaria stagione di cui è stato protagonista. Il centravanti è infatti riuscito a togliersi tantissime soddisfazioni individuali oltre a quelle di squadra. La vittoria della Scarpa d’Oro lo ha consacrato definitivamente nella storia del calcio europeo e adesso ha tutte le intenzioni di segnare tanto anche in Champions League con la maglia della Lazio. Ecco le parole del bomber napoletano.

Immobile sul ritiro

“Il ritiro sta procedendo bene, serve soprattutto per allenarsi ma anche per affinare i rapporti con i nuovi compagni e con chi già c’era. Non abbiamo cambiato molto, ma dobbiamo dare una mano ai nuovi e noi dobbiamo integrarli e far capire loro come si ragiona di squadra”.

La crescita di questi anni

“È stata una crescita costante in questi anni fatta dai giocatori, dal mister e dalla società. Per quanto mi riguarda sono andato sempre in crescendo, abbiamo raggiunto l’Europa League nei primi anni e ora la Champions. Ora riparte un nuovo ciclo con la Champions e la conferma in campionato, siamo soddisfati di questi quattro anni, della crescita avuta che ci dà maggiore slancio per la prossima stagione”.

Le emozioni dell’ultimo anno

“L’ultimo anno è stato pieno di emozioni sia dal punto di vista personale sia per traguardi raggiunti sul campo. Il lockdown ci ha destabilizzato ma poi abbiamo ripreso la corsa per la Champions. Poi è nato Mattia circa un anno fa, tante soddisfazioni. Dobbiamo comunque migliorare e lavorare sempre, stringere i denti e rimanere compatti per viaggiare verso l’obiettivo di quest’anno”.

Il gol più emozionante

“Ce ne sono tanti, il sorpasso a Lewandowski col Brescia mi ha emozionato, anche il 100° col Milan. Sono tutti belli e importanti, quelli che mi portano alla vittoria ci sono più affezionato”.

La corsa alla Scarpa d’Oro

“Non era facile partire dietro e rimontare, ma i miei compagni mi hanno aiutato in tutti i modi: la passavano solo a me. Lottare con la Lewandowski, Messi e Ronaldo non era semplice soprattutto dopo uno stop così lungo. Stare con la famiglia mi ha fatto recuperare le energie e mi ha aiutato a mettere tutto in campo”.

Il giocare in Champions League

“Mi affaccio con tanto entusiasmo, non tutti l’hanno vissuta, la conosco e so che tensione c’è nel preparare le gare. Le tre competizioni saranno impegnative, ma abbiamo entusiasmo e non vogliamo fare da comparsa ma divertirci. Si deve ripartire dai sette mesi prima dello stop, noi siamo quelli delle vittorie consecutive e non della sconfitta di Lecce. Quando non siamo in campo mentalmente non giochiamo bene, sappiamo che strada ripercorrere e il ritiro servirà proprio a questo. Sarà dura, ma lo sappiamo e serve compattezza”.

Il suo ruolo da assist-man

“Io assist-man? Abbiamo bisogno da tutti di tutto, così ci divertiamo. Io sono migliorato tanto in questo, vivo per il gol ma non ho l’ossessione. L’unica volta che volevo segnare a tutti i costi è stato con il Brescia e abbiamo visto che non paga perché la palla non voleva entrare”.

I nuovi arrivati

Pepe ti dà l’impressione di un professionista a tutto tondo, ha esperienza e vittorie alle spalle, ci darà quello che ci manca nelle gare internazionali perché solo lui in questa squadra può farlo. Lo conoscevo già, è una persona eccezionale, è entrato da poco ma sembra che sia qui da una vita. Di Escalante siamo contenti che sia qui, è serio, si impegna e abbiamo bisogno di questo”.

RITIRO LAZIO AURONZO 2020

Calendario Lazio Stagione 2020-2021

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