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IMMOBILE LAZIO – Un gesto impulsivo, d’istinto, sicuramente poco furbo. Ma non cattivo. Ciro Immobile aspetta con ansia il verdetto del Giudice sportivo sul fallo di reazione che gli è costato il cartellino rosso nel match contro l’Inter. Oggi pomeriggio è attesa la sentenza: il numero 17 rischia due o tre giornate di squalifica, in quanto il suo comportamento rientra nella fattispecie di “condotta violenta”. La discriminante è rappresentata da quanto ha scritto l’arbitro Guida nel suo referto.

La Lazio e Immobile cercano nuovi stimoli

Nel caso di Immobile, rileva La Gazzetta dello Sport, la condotta violenta non è evidente, ma la reazione c’è stata tutta. Dopo aver costretto la Lazio a giocare in dieci nei venti minuti finali contro l’Inter, ora l’attaccante rischia di saltare anche Sampdoria, Bologna e forse Torino. Difficile trovare giustificazioni. Immobile, come sottolineato da Simone Inzaghi, è stato ingenuo ed è caduto nel tranello di un più furbo Vidal. Ciro è stato tradito dal nervosismo che ha colpito lui e tutta la Lazio in questo inizio di campionato. Il fatto di Immobile ha acceso un campanello d’allarme su una squadra che, dal post lockdown, ha smarrito serenità e sicurezza. Il bomber proverà a ritrovarle in Nazionale, dove è atteso dalle sfide contro Moldavia, Polonia e Olanda. Poi, al ritorno a Formello, non ci sarà in campionato. Ma ad attenderlo c’è la Champions League. Una nuova aria, dal profumo internazionale: chissà che il nuovo vento non riporti alla Lazio, e al suo leader, la tranquillità perduta.

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