LEGGO – Buona la prima. A Cracovia, sotto lo sguardo attento del ct della Nazionale maggiore Giampiero Ventura, lItalia Under 21 ha battuto 2-0 la Danimarca, rispondendo perfettamente al 2-0 della Germania sulla Repubblica Ceca. In un torneo dalla formula cattiva, dove solo le prime di ogni girone sono sicure di accedere in semifinale, ogni particolare è importante. Ad iniziare dal risultato, propiziato nella ripresa da un’acrobazia da figurina di Pellegrini e da una zampata del generoso Petagna.
«Non abbiamo fatto una grande gara, ma l’abbiamo interpretata bene, perché sapevamo di avere di fronte una squadra scorbutica. Dobbiamo migliorare negli ultimi 30 metri, essere più incisivi in avanti»: questa l’analisi a caldo del ct degli azzurrini Gigi Di Biagio, al termine di un match non facile e caratterizzato anche da un episodio riguardante Gigio Donnarumma, per l’onda lunga della vicenda del no al rinnovo del contratto con il Milan. Il 18enne portiere azzurro è stato inizialmente fischiato. Poi, nel primo tempo, è apparso in tribuna un eloquente striscione con la scritta Dollarumma, fatto rimuovere dagli organizzatori dell’Uefa. Infine, il gesto più eclatante, con il lancio nell’area piccola presidiata dal rossonero di fotocopie di dollari, che hanno campeggiato per qualche minuto sul terreno di gioco. «Ha dimostrato di essere un giocatore che sembra abbia 30 anni, pronto a sopportare anche qualcosa che va oltre il calcio», spiega il ct.

Nel primo tempo l’Italia è andata vicina al gol al 21′ con un destro sull’esterno della rete di Conti. Ha punto poco il tridente formato da Berardi, Petagna e Bernardeschi. Ad inizio ripresa deciso strappo degli azzurrini, che al 54′ trovavano il vantaggio: cross dalla sinistra di Bernardeschi, stacco di testa di Benassi, rinvio corto di Maxso e stupenda rovesciata volante di Pellegrini, imprendibile per Hojbjerg. Per il centrocampista del Sassuolo (che potrebbe raggiungere di nuovo Di Francesco alla Roma) si è trattato del 15° gol stagionale, tra club ed Under 21. La reazione della Danimarca passava soprattutto dai piedi dello sgusciante Hjulsager: al 58′ provvidenziale il salvataggio di Barreca in angolo, al 76′ bella la respinta a mano aperta di Donnarumma su destro a giro del numero 7 biancorosso. L’Italia usciva da un momento di sofferenza alla grande: all’86’ cross di Federico Chiesa (entrato ottimamente a gara in corso) per Petagna, che finalmente riusciva a trovare in azzurro quel gol a lungo cercato (non gonfiava la rete dallo scorso 29 gennaio) con il nerazzurro dell’Atalanta.

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