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Poca Italia in Europa: dopo la débâcle degli Azzurri arriva il crollo nelle coppe europee
L’unica italiana agli ottavi di Champions pesantemente eliminata dal Bayern Monaco con un drastico 10-2 tra andata e ritorno, la débâcle di Zenica e la terza eliminazione dai Mondiali, ieri tre gol a testa per Bologna e Fiorentina nei quarti di finale delle coppe europee: è il crollo dell’Italia e del suo calcio.
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Dopo Zenica arriva il crollo dell’Italia anche nelle coppe europee
Un inizio di primavera che ci si sarebbe volentieri risparmiati, la nuova stagione ha portato con sé il profumo dei fiori ma anche della sconfitta. Da fine marzo ad oggi il nostro calcio ha subito uno scossone senza precedenti, dalla débâcle di Zenica e l’eliminazione ai rigori dell’Italia contro la Bosnia ai pessimi risultati nelle coppe europee, passando per le dimissioni del presidente della FIGC e del Ct Gattuso, le polemiche e la puntuale riemersione del dossier Baggio. Un copione almeno in parte già visto, e che pure obbliga sempre di nuovo tutto il movimento ad un sano esame di coscienza e ad una messa in questione di quanto è stato fatto negli ultimi vent’anni.
Bologna e Fiorentina a lezione di inglese
Tornando alla stretta attualità, l’ultimo capitolo della vicenda racconta le pesanti sconfitte nelle coppe europee per Bologna e Fiorentina. Lo splendido gol di Rowe aveva regalato una speranza ai rossoblù, che pure hanno giocato una buona partita contro l’Aston Villa. Il secondo gol di Watkins non è stato altro che la proverbiale doccia fredda, ma sembra proprio che l’acqua calda sia finita. Gli “altri” giocano un altro sport, è sotto gli occhi di tutti il gap atletico e tecnico che ci separa dalle big europee, basti ritornare alla pesante sconfitta dell’Atalanta col Bayern Monaco di metà marzo. Il Bayern è forse la favorita per la vittoria finale, ma il totale di 10-2 è francamente inaccettabile e la Dea, ricordiamo, era comunque l’unica italiana ad aver disputato gli ottavi. Disfatta anche per la Fiorentina che, orfana di Kean, ne ha presi tre dal Crystal Palace di Mateta. Proprio quel Mateta che, accostato a diversi club italiani in estate e a gennaio, era stato rapidamente etichettato come probabilmente inadatto al nostro calcio. Forse sarebbe ora di fare mea culpa e cercare di osservare i metodi e le scelte degli “altri”, anche degli inglesi da cui “non dobbiamo imparare nulla”. Il successo di Wembley nel 2021 rischia di rimanere un unicum nella storia recente, rimanere incastonati nel ricordo dell’Europeo e delle notti magiche del 2006 non sembra più una strada percorribile.
Nessuna italiana nelle semifinali delle coppe europee, non accadeva dal 2019
Servirà un’impresa a Bologna e Fiorentina per riagguantare le rispettive gare di ritorno. Se la Viola dovrà fare un miracolo per ribaltare il 3-0 nella gara di ritorno del Franchi, anche il Bologna sarà chiamato a compiere una rimonta difficile per uscire vittorioso dal Villa Park di Birmingham. Lo scenario più verosimile, al di là dei catastrofismi ma senza peccare di ottimismo, è quello della doppia eliminazione. Sarebbe la prima volta senza squadre italiane nelle semifinali delle coppe europee dalla stagione 2018/2019, quando la Juventus fu eliminata dall’Ajax di De Ligt e il Napoli perse 3-0 il doppio confronto con l’Arsenal nei quarti di Europa League. Da quel momento in poi, almeno una squadra del nostro campionato si è posizionata tra le migliori quattro in una delle tre competizioni europee. Le speranze ci sono, ma l’ennesima figuraccia è dietro l’angolo.
di Giovanni Benedettini
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