Italia, Mancini: "Italia-Argentina una classica del calcio mondiale. Sarà un tributo a tanti giocatori"

Pubblicato 
martedì, 31/05/2022
Di
Martino Cardani
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Tempo di lettura: 2 minuti

ITALIA CONFERENZA STAMPA MANCINI- Alla vigilia del match tra Italia e Argentina, vincitrici del Campionato Europeo e della Coppa America, ha parlato il CT Roberto Mancini in conferenza stampa.

Italia le parole di Mancini: sul ricordo di Wembley

E' bello giocare questa partita, Italia-Argentina è una classica del calcio mondiale e sarà il tributo anche a tanti giocatori. Sarà sicuramente una bella partita e una grande emozione".

Sulle possibilità della Nazionale

"Penso che possiamo dare spettacolo, anche se ci mancano diversi giocatori. Avrei voluto avere tutti i ragazzi qui, se lo meritavano. Ci aspetta una bella partita".

Sulle assenze

"Ci dispiace non avere Chiesa, Immobile, Berardi e Verratti. Ma chi andrà in campo disputerà un'ottima partita: l'Argentina è forte ma lo siamo anche noi".

Sul trionfo di Ancelotti

"Io penso che se una squadra è forte e ha l'iniziativa ha più possibilità di vincere. Nel calcio si vince in tutti i modi e questa è anche la bellezza del calcio, però se una squadra ha in mano il pallino del gioco ha più possibilità di vincere".

Sul futuro

"Quella di domani sarà la gara che concluderà un ciclo. Non vuole dire che andranno via 15-20 giocatori, ma da mercoledì inseriremo dei giovani per capire quanto valgono e se potremo contare su di loro per il futuro".

Su Aguero e l'Argentina

"L'ho preso al City dieci anni fa e lo conosco molto bene, è un dispiacere il fatto che lui abbia dovuto smettere di giocare così giovane e spero possa avere un grande futuro. Sull'Argentina, è una grande nazionale e non sarà semplice giocarci contro".

Sulle tattiche future

"Intanto devo continuare a scegliere i giocatori sempre con un criterio logico, poi servirà coraggio perché sarà un gruppo più giovane che andrà supportato in modo diverso. Anche questa sarà una cosa bella da fare".

Su Belotti

"L'ho visto sereno, tutti i ragazzi sono sereni. Giocherà lui perché era il secondo attaccante dell'Europeo, spero possa disputare una buona gara e non credo che il fatto di trovarsi a scadenza di contratto lo condizionerà".

Su Maradona

"Io ho avuto la fortuna di giocarci tanti anni contro ed è stato un grande onore per noi italiani e per i napoletani in particolare. Sarà molto emozionante, che Diego non sia qui con noi è un grande dispiacere e sarà bello ricordarlo domani".

Sui possibili cambi e il ranking

"Non cambieremo tutta la squadra, ma nelle quattro partite 1-2-3-4 giovani li metteremo. Poi è chiaro che non andremo a giocare per perdere, andremo lì per vincere".

Sul sistema nazionale

"Stiamo cercando di lavorare per il futuro, per migliorare. Se i club fanno o non fanno giocare i giovani non posso deciderlo io. Noi cercheremo di avere più conoscenza dei giovani e vogliamo fare le cose per bene, ma non possiamo certo pregare nessuno se non lo vogliono fare. Siamo riusciti a vincere comunque un Europeo, nonostante mille difficoltà".

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