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ITALIA MANCINI – Dopo la mancata qualificazione ai Mondiali del 2018 in Russia, la Nazionale italiana è rinata con Roberto Mancini. Un uomo che ha creduto sempre nei suoi calciatori e i risultati gli hanno dato ragione. Durante la qualificazione per gli Europei, posticipati al prossimo anno a causa del Covid-19, l’Italia ha chiuso il girone con 30 punti e 10 vittorie su 10 partite disputate, realizzando un totale di 37 gol. In un’intervista rilasciata ai microfoni del TGPoste, il CT ha ribadito la sua fiducia su un gruppo ricostruito e rigenerato nel corso di questi due anni, facendo poi riferimento all’Europeo.

Mancini sull’Europeo

“Se noi vinceremo l‘Europeo? Noi siamo l’Italia, quindi l’Italia deve partire sempre per vincere, anche quando magari all’inizio non è tra le favorite. Per quello che è la nostra storia, dobbiamo partire per vincere”.

Il ct Roberto Mancini su Zaniolo

“Ho parlato con lui qualche giorno fa, sta bene, è stato operato, l’operazione è andata bene, quindi la speranza è di rivederlo al più presto, ma con calma, perché comunque ha il tempo per recuperare per poi venire agli Europei. Quindi insomma, può recuperare con tranquillità, è un ragazzo giovane e credo che lo farà sicuramente al 100%”.

Mancini sulla prossima Serie A

“Sarà una stagione abbastanza difficile. Hanno terminato il campionato scorso da poco, alcuni hanno terminato la Champions League da pochi giorni, hanno iniziato veramente con pochi allenamenti, poi ci sono state le partite della Nazionale, quindi soprattutto all’inizio sarà abbastanza difficile. Poi magari con l’andare delle partite e del campionato, e sperando che si possa avere il pubblico allo stadio, credo che le cose torneranno alla normalità. Probabilmente sarà più faticoso rispetto al solito”.

Ricordi della Sampdoria

“Il mio cuore batte per la Nazionale, come del resto accade a tutti gli italiani. Poi è chiaro che io faccio un po di tifo per tutte le squadre dove sono stato come giocatore e come allenatore. Però è altrettanto chiaro che la Sampdoria, forse, dove sono stato più anni, è quella per la quale spero sempre che le cose vadano bene. Una partita che vorrei rigiocare è la finale di Coppa dei Campioni con la Sampdoria nel 1992. Sapevamo che quella sarebbe stata forse l’unica occasione della nostra vita e perdemmo la partita forse ingiustamente. Ma questo è anche il calcio”.

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