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LAZIO BALDE KEITA – Keita e la Lazio nell’estate del 2017 non si lasciarno in buone. Il classe ’95, però è tornato in questo periodo a far parlare di sé, grazie a una bella iniziativa. Infatti, il giocatore ha offerto un mese di vitto e alloggio a 150 lavoratori stagionali senegalesi a Llerida, Catalogna, dove è nato e cresciuto, dopo che i proprietari delle strutture del luogo si erano rifiutati di ospitare i braccianti. Di seguito le sue parole riportate dal Corriere della Sera.

Ricordi

Con la Lazio sono cresciuto, ho imparato tanto e sono diventato grande. Con i nerazzurri è stata un’esperienza breve ma molto intensa. Calcisticamente, mi è rimasta la componente tattica italiana, soprattutto nel posizionamento senza palla”.

Razzismo

“In Italia si ripresenta spesso e bisogna fare in modo che accada meno. A volte sono pochi scemi a comportarsi male. Però c’è gente cattiva, che cerca di attirare l’attenzione e non va sottovalutata. Chi non vive in Italia e non conosce tutte le belle persone che ci sono da voi, può essere spaventato quando succedono certi episodi. Io mi sono trovato benissimo e non giudico un Paese per cento che sbagliano. Futuro? Per ora sto bene a Monaco, ho altri due anni di contratto e penso a migliorarmi ogni giorno”.

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