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Kishna: “Mai avuto dubbi: volevo la Lazio! Klose? Non è un calciatore normale…”

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Tempo di lettura: 2 minutiNOTIZIE LAZIO – E’ sbarcato in Italia da semi-sconosciuto, Ricardo Kishna. Ora vuole far ricredere gli scettici, lui che in patria era considerato uno dei maggiori talenti del calcio olandese…

10/10

AGGIORNAMENTO ORE 12.01 – Il numero 88 biancoceleste, dopo aver parlato a Fox Sports, concede anche una intervista al Telefraaf, esordendo con un commento sul suo compagno di squadra Miro Klose“Klose? Non è un calciatore normale: gli basta una palla e la mette dentro. Avrà anche 37 anni ma è davvero molto in forma”. L’esperienza alla Lazio lo sta facendo crescere: “Ogni giorno che passa mi sento sempre più in forma, tutti stanno diventando sempre più contenti ed affettuosi con me”. E non poteva mancare un parere sulla città eterna: “Dopo quasi tre mesi, la settimana scorsa ho visitato la città per la prima volta! L’ho vista e ho fatto qualche giro turistico perché c’è tantissima bellezza da vedere. Tuttavia, quando torno dagli allenamenti di solito preferisco rilassarmi sul letto o in piscina”

9/10

AGGIORNAMENTO ORE 15.15 – Giungono nuove dichiarazioni di Kishna, sempre rilasciate ai microfoni di Fox Sports: “Prima di andare alla Lazio, ho parlato con la mia famiglia e con il mio agente, Mino Raiola. Non ho mai avuto dubbi, altrimenti non sarei andato alla Lazio. Ho parlato solamente con questa società e fin da subito abbiamo trovato l’intesaKlose? Segue il calcio olandese e crede che il movimento calcistico dei Paesi Bassi abbia fatto grandi passi in avanti. Ad oggi è difficile pensare che l’Olanda si qualifichi per l’Europeo, ma nessuno immagina un Europeo senza l’Olanda”. 

AGGIORNAMENTO ORE 11.45 – L’esterno laziale si racconta ancora una volta ai microfoni della redazione olandese di Fox Sports: “In Italia serve una mentalità vincente, tutto va più veloce. All’inizio è stato difficile, devi sgobbare altrimenti finisci in panchina. Nella Lazio riesco a giocare in molte posizioni e questo può essere un vantaggio anche per la mia carriera”. Gol all’esordio contro il Bologna, Kishna non poteva chiedere di più. “In Olanda c’era una carica negativa intorno a me, poi tutto è finito quando sono arrivato a Roma. Ho segnato all’esordio, contro il Bologna, è stata una sensazione meravigliosa. E’ difficile confrontare le partite, ma credo che quella sia stata la mia miglior prestazione”. Cinque partite giocate finora, neanche l’olandese si aspettava tanto. “Sapevo che avrei giocato molto, ma non così tanto. Ora sono rilassato e con la mente libera, ho tutto per fare bene“.

L’IMPATTO CON L’ITALIA – Una carriera nell’Ajax, poi l’abbandono per la Capitale. Una nuova esperienza per Kishna che svela anche un retroscena legato al numero di maglia. All’inizio chiesi il numero 8, ma era già occupato. Così mi hanno consigliato di prendere l’88. Ho pensato fosse un bel numero. A l’Aia ho un gruppo di amici di Capo Verde, in quella cultura l’88 rappresenta il tutto o niente, è un numero fortunato. Poi ho sentito che anche Buffon aveva avuto qualche critica per la scelta di quel numero, ma fortunatamente ora in Italia è un numero come un altro. Per fortuna, perchè non avrei più potuto cambiarlo”. Infine una battuta sul suo addio ai Lancieri. “Se non stai bene i problemi escono fuori e si vede. Non so Frank De Boer abbia problemi con i giocatori che non rispecchiano l’idea del figlio ideale, questo bisognerebbe chiederlo a lui. Io posso dire che non siamo stati bene insieme”.

Matteo Vana

 

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