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KLOSE LAZIO – Un campione dentro e fuori dal campo: Miroslav Klose ha fatto innamorare tutti i tifosi della Lazio nella sua esperienza in biancoceleste dal 2011 al 2016. 171 presenze, 63 gol di cui uno all’ultimo secondo al primo derby giocato. Il bomber tedesco ha terminato la sua carriera da giocatore proprio a Roma e ora lavora nel settore giovanile del Bayern Monaco. Intervenuto ai microfoni di stern.de, l’ex campione ha parlato della squadra di Inzaghi e del legame speciale con i tifosi capitolini.

Klose: “A Roma ho conosciuto la serenità”

LAZIO – “A Roma ho conosciuto la parola ‘serenità’. Ho anche bevuto il vino lì, non avevo quasi mai toccato l’alcol fino a quel momento. Sono diventato un esperto di vino”.

TIFOSI – “Racconto questa per far capire come vivono il tifo a Roma. Una mattina suonò il corriere a casa, si presentò come un grande fan della Lazio. Mi ha parlato molto, io in realtà ho capito poco, poi alla fine ha detto: “Un momento”. Si è inginocchiato e mi ha baciato il piede destro. Con la Lazio spesso raccoglievo i palloni a fine allenamento. Per me era una cosa normale, non lo facevo per dimostrare agli altri che ero più diligente di loro. Ci sono molti giocatori che cercano di evitare in tutti i modi di farlo. Io non sono mai stato uno di questi. Generalmente sono sempre stato abituato al fatto che gli allenatori assegnano penalità se manca un pallone dopo l’allenamento. Nella mia testa si accende sempre la lampadina di allarme. Non deve mancarne nemmeno uno”.

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