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LA GAZZETTA DELLO SPORT. Cissé è l’aquila di Reja La Lazio sta crescendo.

Uno stralcio dell’articolo de La Gazzetta dello Sport: I biancocelesti superano 2-0 gli spagnoli della Real Sociedad con un gol per tempo: apre il francese, bis di Sculli. Ma c’è da lavorare…

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La Gazzetta dello Sport – Cissé è l’aquila di Reja La Lazio sta crescendo

Uno stralcio dell’articolo de La Gazzetta dello Sport: I biancocelesti superano 2-0 gli spagnoli della Real Sociedad con un gol per tempo: apre il francese, bis di Sculli. Ma c’è da lavorare…

Questione di bilancino. Perché se vi aspettate la stessa Lazio della scorsa stagione, avete sbagliato film. Quella che ha sfiorato la Champions faceva dell’equilibrio la sua grande forza. Questa che sta nascendo è un continuo muovere le pedine, alla ricerca dell’incastro giusto. Sono bastati due colpi di testa, di Cissé e Sculli, per battere la Real Sociedad nell’ultimo test prima dell’esordio del 18 agosto in Europa League, all’interno di una sceneggiatura che è sempre la stessa: 4-2-3-1. Cambiano gli interpreti, però. E allora tocca a Edy Reja arrangiarsi.
Per carità, è un bell’arrangiarsi. Perché quando al 4′ Cissé si arrampica su Martinez e infila Tono con un colpo di testa, l’orchestra sembra già funzionare alla grande. Poi però la Real Sociedad prende campo e la Lazio — priva dei nazionali, tra i quali Klose — va un po’ in difficoltà. E allora ecco Reja (ancora ingiustamente fischiato dai tifosi) cominciare i primi ritocchi. Cissé parte largo a sinistra, ma il francese non ha il minimo compito di copertura.

[…] Le occasioni migliori per la Lazio arrivano quasi sempre dai piedi di Cissé. Come al 23′, quando Rocchi non trova la deviazione giusta sul cross del francese. Oppure al 35′, dopo una sponda dell’attaccante, con Brocchi che conclude l’azione con un destro alto. Occasioni da una parte e dell’altra, perché il bilancino non sempre è centrato. E così Rocchi spara un destro sul portiere dopo un lancio di Ledesma, e Illarra manda fuori di sinistro.

La partita vera finisce al 45′. E nella Lazio vera, ancora una volta, non c’è spazio per Zarate. L’argentino entra nella ripresa e ancora una volta non brilla: sembra quasi che neppure i compagni credano più alle sue iniziative, in attesa che a credere in lui sia lo Spartak Mosca, pronto a fare un’offerta. Del secondo tempo, sostituzioni a parte, va sottolineato l’insolito nervosismo di Hernanes, che sembra quasi cercare un giallo con interventi fallosi e ripetizione. La partita diventa cattiva, Banti deve ammonirne quattro. Nel finale uno splendido cross di Matuzalem trova la testa di Sculli ad anticipare De La Bella per il raddoppio.

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