LA GAZZETTA DELLO SPORT. Lotito hai sbagliato a vendere Zarate proprio all'Inter

Pubblicato 
sabato, 03/09/2011
Di
Redazione LN
Tempo di lettura: 2 minuti

LA GAZZETTA DELLO SPORT. Lotito hai sbagliato a vendere Zarate proprio all'Inter

Uno stralcio dell'articolo de La  Gazzetta dello Sport. La rubrica di Tucci

(foto getty images)

Piange il popolo laziale per l'addio di Zarate? L'interrogativo che potrebbe sembrare anacronistico non lo è affatto perché il vuoto lasciato da Maurito pesa come un macigno tra i tifosi biancocelesti. Per la verità, le scuole di pensiero sono due, cioè a dire gli ultras sono profondamente divisi. C'è chi pensa che ormai il giovanotto argentino aveva fatto il suo tempo alla corte di Lotito; c'è, invece, chi ritiene che la cessione sia stata profondamente sbagliata e le conseguenze di questo errore si vedranno durante il campionato, La verità e non svelo un segreto è che tra il mister e Zarate si era creato un divario incolmabile, quasi una voragine. Il modo di giocare del giovanotto non piaceva a Reja: lo considerava un individualista[...]Quindi, da grande star, Mauro era diventato un panchinaro. Difficile inserirlo, tanto è vero che Reja preferiva mille altre soluzioni. Così, è stato inevitabile metterlo sul mercato, tanto più che Zarate non sopportava più una situazione del genere.[...]

Ora, se n'è andato e gran parte della curva nord piange. Ricorda i suoi dribbling, le sue serpentine, le sue improvvise accelerazioni che lo fecero subito diventare un idolo.[...]E' stato un bene o un male cederlo? Chi ha la bontà di seguirmi settimanalmente sa bene come la penso: Zarate doveva rimanere perché il campionato è lungo e gli impegni sono tanti: nazionali e internazionali. Presidente Lotito, mi permetta di esprimermi sinceramente. L'errore è doppio e sbagliare due volte diventa diabolico. Primo, perché il ragazzo non doveva lasciare Formello; secondo, perché non sarebbe mai dovuto emigrare a Milano, sponda Inter, e rendere così assai più forte una diretta concorrente, visto che la Lazio quest'anno è da considerarsi tra le prime della classe.

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