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La Lazio ricorda Paparelli, il figlio Gabriele: “Ho perdonato l’autore di quel gesto”

NOTIZIE LAZIO – “Roma ti ricorda ancora”, scrive il figlio…

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NOTIZIE LAZIO – La Lazio ha voluto ricordare in un comunicato ufficiale Vincenzo Paparelli (CLICCA QUI PER IL NOSTRO RICORDO), il tifoso laziale che ha perso la vita all’età di 33 anni durante un derby: “La S.S. Lazio, nel 36° anniversario della scomparsa, ricorda Vincenzo Paparelli, scomparso tragicamente il 28 ottobre del 1979 durante un derby. La S.S. Lazio rinnova a Gabriele Paparelli e alla sua famiglia il proprio cordoglio”.

Anche il figlio Gabriele stamattina ha mantenuto vivo il suo ricordo e di quel tragico evento, parlando ai microfoni di Lazio Style Radio 89.3: “Non è più lo stadio di una volta. C’era un clima diverso in quegli anni, ricordo che mio padre andò a quel derby addirittura con la tessera della Sud. Da allora però è stato tolto tutto, sono vietati anche i tamburi, che erano molto belli. Prima c’erano i muretti di marmo, mi portavo il pallone e giocavo con altri bambini. Facevo nuove amicizie, non vedevo l’ora di andare allo stadio per trovare i miei compagni di gioco. Ora credo che non si possa più fare. Si andava liberamente in tutto lo stadio. Poi lo sfottò non deve mai mancare, anche mio padre era uno che si divertiva a giocare una scommessa, o prendere in giro i suoi amici romanisti. Sono molte le persone che ancora oggi incontro, e mi dicono che da quel giorno di 36 anni non entrano più allo stadio. E’ rimasta una pagina di cronaca nera indelebile. E’ doloroso ricordare, ma io mi espongo perché bisogna capire che allo stadio si deve andare per tifare. Poi, purtroppo c’è chi prende decisioni troppo drastiche. Dividere una curva a metà vuol dire spezzare il cuore a un tifoso. Spero che almeno una persona su cento riesca a capire che la violenza non deve far parte di questo mondo. Il calcio è lo sport più bello del mondo, perché rovinarlo. Questa mattina sono state trovate altre scritte, zona Eur, mi ricordo l’anno scorso un video postato sul web con cori un po’ stupidi. Bisogna smetterla. Allo stadio si va per tifare la propria squadra e divertirsi. Io ho vissuto una tragedia immane, già da bambino, quando ho dovuto capire l’accaduto e tutte le sue conseguenze. Ringrazio tutte le persone che stamattina mi sono vicine sui social. Io da anni ho perdonato chi ha fatto quel gesto, il perdono è importante ma bisogna andare allo stadio anche con la testa. Grazie di cuore ancora e Forza Lazio!”.

Nel suo profilo Facebook infine ha omaggiato il papà con parole di affetto sia per lui che per quella parte di Roma che lo ricorda ancora dopo tanti anni:Un bacio al cielo papà… Sono passati 36 lunghi anni ma la città di Roma ti ricorda ancora”.

M.S.

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