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CORONAVIRUS SERIE A LAZIO – Uomini, ancor prima che atleti. La Lazio si conferma società di grandi valori anche in questo periodo difficile contrassegnato dall’emergenza Coronavirus. Giocatori, staff, dirigenti stanno quotidianamente rispettando le regole imposte dal Governo per cercare di arginare il più in fretta possibile la pandemia. Tutti a casa, allenamenti solitari, nessun contatto con l’esterno. In alcuni casi subentra anche la lontananza dalla propria famiglia, come successo a Correa (la fidanzata è in Spagna, i genitori in Argentina) e a Luis Alberto, raggiunto solo nelle ultime ore dalla moglie e dai figli.

La Lazio “resta a casa”, Juve ed Inter no

Nessuna eccezione. La Lazio viaggia unita in attesa di conoscere la data della ripresa degli allenamenti. La squadra è con il presidente Lotito, pensa solo al campionato e alla voglia di tornare a giocare e lottare per lo scudetto. Gruppo famelico e determinato, al contrario di quanto traspare da Juventus ed Inter. Come riporta il Corriere dello Sport, i due club hanno dovuto registrare la “fuga” degli stranieri verso l’estero, in alcuni casi mollando persino l’isolamento domiciliare in anticipo rispetto ai tempi previsti dai decreti. Tutti loro, non appena rientreranno in Italia, dovranno sottostare a 15 giorni di isolamento domiciliare prima di riprendere le sedute. Un particolare che potrebbe fare la differenza, ma ora la priorità è cercare di riportare un po’ di normalità nella vita di tutti noi.

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