INTERVISTE
La Monica: “Girano capitali intorno alla Lazio, vogliono indurre Lotito a vendere”
Gabriele La Monica, caporedattore di Milano Finanza, è stato intervistato da Riccardo Belardinelli a Pallone d’oro, podcast che intreccia calcio, finanza, business ed economia: ecco le sue parole sulla Lazio.
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Le parole di La Monica nell’intervista sulla Lazio
“La cosa importante da dire all’inizio, perché la Lazio ricordiamolo è una società quotata in Borsa, è che la società ha sempre smentito ogni possibile voce su una possibile cessione. Una serie di rumors che circolano a Roma parlano di grossi interessi da parte di banche d’affari, ma anche da parte di politici e di ambasciatori per indurre Lotito a considerare la possibilità di cedere la Lazio. Grossi capitali, soprattutto anglosassoni, stanno andando verso Roma, molti guardano al basket, chiaramente ci sono i Friedkin per quanto riguarda la Roma, altri cercano asset liberi su cui poter investire”.
La Monica sull’articolo di Carosielli
“Si, perché dà conto di una serie di movimenti molto romani che riguardano il futuro potenziale della Lazio. Cominciamo con il dire, visto che stiamo parlando di società quotata, che la Lazio ha smentito ogni indiscrezione su una possibile cessione. Questo va detto per una questione di correttezza e perché appunto il titolo è quotato, ma Milano Finanza riferisce dei grossi movimenti a vari livelli per indurre Lotito a considerare la possibilità di una cessione della società. Evidentemente è un discorso molto in progress perché comunque ci sono una serie di variabili sul tavolo che devono andare un po’ a sistema, però sicuramente c’è molto molto interesse sul club biancoceleste”.
La Monica sulle intenzioni di Lotito
“Lotito sta aspettando, perché ha presentato un progetto per lo Stadio Flaminio che è da 480 milioni di euro. Evidentemente questo progetto è nella fase amministrativa iniziale ed entro luglio il Comune di Roma deve dire se questo progetto va bene oppure non va bene. La valutazione di una società con il progetto stadio è profondamente differente rispetto a una società che non ha uno stadio di proprietà e non ha nemmeno un progetto perché questo stadio venga costruito. Se vogliamo parlare di numeri in questo momento la quotazione di Borsa della Lazio è nell’intorno dei 110 milioni di euro. Se il progetto vale 480 milioni di euro, capisci che i numeri possono completamente cambiare”.
La Monica sull’ammodernamento della Lazio e i vantaggi
“Da un punto di vista del vantaggio economico, facciamo un esempio pratico. La Juventus ha un debito attualmente nell’intorno di 250-300 milioni di euro. Questo debito è considerato perfettamente sostenibile, al di là dei ricavi, perché ha uno stadio che vale più di quella cifra, per cui è come se qualcuno avesse un debito con la banca, ma avesse una casa di proprietà che vale più di quel debito. Questa cosa rende la struttura finanziaria molto più elastica. Capire quanto possa aumentare il valore è un discorso complesso, perché poi bisogna vedere quanto è l’indebitamento che devi fare per attivare il progetto stadio, i tempi di questo indebitamento, però diciamo così, normalmente le società di calcio si valutano sui multipli e i multipli tendono a tener conto di una serie di fattori che magari non sono immediatamente espressi dalla valorizzazione di Borsa”.
La Monica sulla differenza tra un club quotato e uno no
“Bisogna fare un po’ di differenziazioni. La Lazio è quotata, ma è una società a bassa capitalizzazione, per cui per definizione è una società che ha scambi sottili. Gli scambi sottili normalmente deprimono il valore di borsa, per cui, diciamo così, essere quotati ti dà uno svantaggio dal punto di vista dell’analisi che poi deve essere considerata quando si fa la valutazione. Quest’ultima normalmente si fa con dei multipli che tengono conto di un valore che è l’enterprise value, ovvero sia il valore del degli asset più il valore del debito.
In questo caso stiamo parlando di un debito, se non ricordo male, nell’intorno dei 110 milioni, per cui di fatto la Lazio ha un enterprise value di 220 milioni. Rispetto a questo valore poi si possono fare delle valutazioni su enterprise value contro ricavi o contro valore della rosa e poi si moltiplica il tutto per un numero, che di solito è un coefficiente medio, e si ha un valore, che appunto tiene conto non soltanto della della storia di equity ma proprio del valore effettivamente di mercato, quello a cui puoi essere venduto”.
La Monica sull’enterprise value
“Quando si parla di enterprise value indica quanto cuba il valore complessivo della realtà che vai a comprare. Ma se io ho una realtà che ha un enterprise value di 2 miliardi e di questi 700 sono di debito, io andrò a pagare la differenza di 1 miliardo e tre, nel senso che poi quel debito me lo me lo porto a casa comprandomi la società, però è evidente che devo tenerne conto nel momento in cui vado a fare un prezzo un prezzo finale”.
La Monica su ciò che si muove nello sport romano
“C’è molto interesse ed evidentemente c’è molto desiderio in ambienti soprattutto anglofoni, ma molto americani del nome Roma. Perché abbiamo visto che il progetto nascente dell’NBA Europea ha portato a espropriare due titoli sportivi del basket, uno a Cremona e uno a Brescia, per portare due squadre in Serie A a Roma, che storicamente ha avuto l’epoca del fulgore del Banco di Roma nel 1983-84.
Perché il nome Roma, al di là di tutto, è un nome che comporta molto interesse nel mondo. Ci colleghiamo al calcio, perché se il Milan si chiama Milan, che vuol dire Milano nel mondo, come viene chiamata Milano in inglese, in tutto il mondo, l’Inter è l’Inter Milan. Ecco in questo caso credo che la Lazio possa essere la Lazio Rome, perché evidentemente non puoi chiamarti Roma perché non è il tuo nome. Sicuramente c’è molto interesse sul mondo sportivo romano, ma molto interesse su Roma e chiaramente anche su Milano, per quanto riguarda il discorso della NBA europea”.
La Monica sulla Lazio nel mirino di fondi internazionali
“Citando sempre l’articolo molto interessante scritto da Nicola, pare che sul dossier Lazio stia anche un pochino planando l’ambasciatore americano a Roma che è Tilman Fertitta, che è il proprietario incidentalmente degli Houston Rockets, per cui chiaramente è un combinato disposto di interessi. Con gli Houston Rockets stiamo parlando di una delle franchige più importanti del basket americano. Sicuramente c’è molto movimento, che poi questo si concretizzi in un qualcosa di vero non è certo, insisto, ribadiamolo sempre perché la Lazio è una società quotata e il presidente Lotito è abbastanza sensibile a queste cose. Allo stato attuale la Lazio ha smentito ogni voce di cessione, poi evidentemente se dovesse arrivare il prezzo giusto e il prezzo che vuole il presidente Lotito quello poi è un altro discorso”.
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