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La squadra c’è. Bisogna risolvere il caso Zarate.

La larga vittoria di ieri ha galavanizzato l’ambiente laziale. Unico neo: la questione Zarate…

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La larga vittoria di ieri ha galavanizzato l’ambiente laziale. Unico neo: la questione Zarate…

Risolvere al più presto il caso Zarate per non minare la serenità di un ambiente che sembra entusiasta e che ha già fatto di Cissè e Klose i due nuovi idoli. Se il successo per 6-0 contro i macedoni del Rabotnicki non deve trarre in inganno, vista la pochezza degli avversari, ad entusiasmare il ritrovato pubblico laziale (ieri sera erano in 25 mila), ma anche Edy Reja, è la coppia d’attacco formata da Cissè e Klose. Ancora una volta i due attaccanti hanno mostrato tutto il loro potenziale, facendo passare in secondo piano, o quasi, l’assenza di Zarate. Al momento dell’annuncio delle formazioni i tifosi hanno sommerso di fischi Reja inneggiando in momenti diversi al numero 10 argentino. Una decisione tecnica, come ha confermato lo stesso Reja nella conferenza post partita, ma che conferma come l’idea della società sia di provare a vendere l’argentino (per una cifra vicino ai 20 milioni), ma senza perdere troppi soldi rispetto agli oltre 22 spesi da Lotito per portarlo a Roma. «Ho tante alternative – ha ammesso il tecnico dopo la gara – con giocatori che stanno bene e lavorano bene in settimana». Zarate non l’ha presa bene, anzi pare che non appena ha saputo dell’esclusione dai titolari ha lasciato il ritiro di Formello dopo un colloquio con il ds Tare. Per poi fare ritorno al mattino ed allenarsi con la squadra e non con gli esclusi dalla lista Uefa. Insomma, il suo futuro è ancora molto incerto a 13 giorni dalla chiusura del mercato. Anche se la scelta è stata di Reja, è chiaro che la società preferisce non farlo giocare in questo play-off europeo per non precludergli la possibilità di andare a giocare in Europa League con un’altra squadra. All’Olimpico, sono stati avvistati emissari ed osservatori dell’Arsenal, a conferma che i Gunners sono interessati al giocatore, e con il tesoretto di 40 milioni derivante dalla cessione di Fabregas al Barca, ora potrebbero dare anche il via ad una trattativa vera e propria. L’unica cosa sicura, confermata, dal fratello e procuratore di Zarate, Sergio, è che il numero 10 argentino non ha gradito il trattamento ricevuto in quest’ultimo periodo, a partire dall’esclusione dalla trasferta di Villarreal per l’amichevole contro il ‘sottomarino giallò fino ad arrivare alla mancata convocazione per la gara contro il Rabotnicki. Anche i tifosi cominciano a dividersi sull’opportunità di tenerlo a queste condizioni. Gli stessi che per la prima volta, all’inizio del secondo tempo, ieri hanno esposto uno striscione a favore del tecnico biancoceleste: «Reja: la Nord è con te», a conferma che il ritrovato entusiasmo per questo nuovo progetto Lazio, comincia a spostare gli equilibri delle simpatie. Un gesto che non è passato inosservato allo stesso Reja, che in attacco sembra davvero aver trovato la quadratura con lo strapotere fisico di Cissè e Klose. «Dopo i fischi nei miei confronti, ho gradito molto quello striscione di sostegno. Quando non vanno bene le cose è giusto che sia io il primo imputato, ma mi spiace essere considerato il problema unico della Lazio».

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