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Lacchè: “Sono sorpreso che la Lazio faccia il ritiro in Italia”

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Il Presidente della Media Sport Event, Gianni Lacchè, raggiunto in un’intervista dai microfoni di Radio Laziale, ha parlato della possibilità che il prossimo ritiro estivo torni a svolgersi ad Auronzo di Cadore e dell’assenza di squadre di rango internazionale fra le avversarie nelle amichevoli della Lazio.

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Le parole di Lacchè nell’intervista sulla possibilità di un ritorno in ritiro ad Auronzo di Cadore e sulle amichevoli della Lazio

“Non è detto che il prossimo anno non torniamo ad Auronzo di Cadore. Due giorni fa ho parlato con alcune persone del comune di Auronzo di Cadore che mi hanno detto che il prossimo anno ci sono le nuove elezioni a maggio del Sindaco e mi hanno detto che vorrebbero far tornare la Lazio”.

Sull’aspetto economico

“Pagamenti? Si fa un accordo con la mia società, dove io mi prendo tutti gli oneri dell’operazione, il comune mette a disposizione la struttura alberghiera, il centro sportivo e tutto quello che serve per far fronte alle esigenze di un club come la Lazio, che riceve una cifra importante da parte della mia società. La Lazio non paga, va in ritiro e percepisce anche dei soldi”.

Sul motivo dell’interruzione

“Possiamo soltanto avere delle idee ma il comune di Auronzo, dopo che il Sindaco aveva avuto dei momenti di poca normalità, si era scusato. Noi abbiamo ancora un anno di fontana. Nella Lazio sono venute persone nuove che vogliono incidere in alcune situazioni ed è stato così. Se non sarà la Lazio sarà un altro club perché una squadra importante la vogliono, anche se vorrebbero noi per il legame con la società”.

Sulle amichevoli con squadre estere

“Nel passato, durante il ritiro a Cadore, le amichevoli si tenevano con squadre importanti che crescevano di qualità. I ritiri all’estero sono importanti per il costo degli alberghi e dei voli ma si riesce a sopperire a questi costi facendo una o due partite con il club del posto e in questo si guadagna o si paga. Ad esempio, se io propongo al Torino di fare un ritiro in Austria e le spese sono a carico della mia società, ho il diritto di incassare il guadagno di quelle vittorie e pagare le spese per tutte le cose che possono servire ad un club. Rimango sorpreso che la Lazio non faccia un ritiro ad esempio in Inghilterra perché è importante farlo all’estero”.

Sul motivo della scelta di restare in Italia

“Se è dovuto ad una questione economica? Non credo, fino a 2 anni fa era considerato un prestigio giocare con la Lazio, infatti, erano molte le offerte, molto più di Fiorentina, Bologna e Torino. Stava nella fascia altissima con Inter, Milan, Juve, Roma. Si torna al discorso delle persone, perché se uno decide così va a fare del male invece che del bene. I risultati poi li dice il tempo ma mi sembra che ultimamente ci sia stato qualche problema nella gestione. Poi ci sono degli studi sulle squadre che hanno fatto i ritiri nei loro centro sportivi e sono risultate più soggette a infortuni”.

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Dalla passione per lo sport al suo racconto. Laureato in Giurisprudenza all’Università Statale di Milano, scrivo articoli per il web e collaboro con LazioNews.eu da novembre 2025.

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