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L’agente Tavano: “Cardelli il nuovo Hoedt. Minala? Vuole giocare di più”

ESCLUSIVA LAZIONEWS.EU – Il procuratore del centrocampista: “A gennaio valuteremo…”

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Pubblicato il 6/11 alle 15.20

ESCLUSIVA LAZIONEWS.EU – In attesa dell’Avellino, che farà visita alla Lazio sabato, la Primavera di Inzaghi resta ferma a 8 punti in campionato. L’Empoli con Tchanturia ha dato il colpo di grazia ai capitolini, che sono tornati a casa con 3 gol subiti e l’ennesima brutta prestazione. Tanta sfortuna, ma anche tanti errori per le giovani aquile che sperano di ripartire con il piede giusto già dalla prossima partita. Lazionews.eu ha contattato in esclusiva l’agente FIFA Diego Tavano, procuratore di quattro giovanissimi classe ’98 approdati in Primavera proprio quest’anno: si tratta di Cardelli, Nolano, Bernardi ed Impallomeni. Con lui abbiamo parlato anche di Minala,del suo travagliato inizio con il Latina e non solo.

Cardelli, ex degli Allievi, classe ’98. Un gol all’esordio e la vittoria del Trofeo Wojtyla: un bilancio piuttosto positivo in questo inizio di stagione. Cosa si aspetta da lui?

Filippo è un ragazzo di grande prospettiva, molti hanno creduto in lui e nel settore giovanile se ne sono totalmente innamorati, in particolare Jopp Lensen, grazie al quale oggi il difensore è riuscito ad inserirsi senza problemi in squadra. Sono molto contento, il bilancio è decisamente positivo: è un ragazzo posato, tranquillo e sono certo che non farà altro che migliorare. Questo è un anno importante per lui, uno dei due in Primavera, sicuramente saprà sfruttare la sua occasione”.

A quale difensore di Serie A può essere paragonato?

“Per restare nell’ambiente biancoceleste lo paragonerei ad Hoedt, per fisico ed intelligenza. Filippo infatti ha una fisicità imponente proprio come Wesley, di testa è molto forte e sa giocare anche d’anticipo”.

Per Bernardi e Nolano è arrivato l’esordio con il Pescara e il Bari. Come li ha visti? Secondo lei ci sarà spazio anche per loro quest’anno?

Nolano ha avuto bisogno di tempo per imporsi, è un giocatore con delle caratteristiche particolari. Questo, per lui, sarà un anno di apprendistato ma sono certo che troverà il modo di mettersi in mostra. La sua parabola sarà solo ascendente, penso che doveva soltanto fare il salto di qualità tra la categoria degli Allievi e la Primavera, fase che non è mai semplice per un giovane. Bernardi è un ragazzo di grande affidabilità che si fa sempre trovare pronto, ma purtroppo sia lui che Impallomeni hanno avuto ed hanno tutt’ora dei problemi fisici che stanno ostacolando il loro pieno inserimento nel gruppo. Resto comunque fiducioso”.

Un inizio un po’ opaco per i ragazzi di Inzaghi. Secondo lei da cosa dipende questo momento?

“Mister Inzaghi è un allenatore preparatissimo, sono sicuro che saprà riprendere la situazione in mano e rimettere in riga i ragazzi. Chiaramente dopo anni di leadership ci può stare un calo, soprattutto quando si cambiano tanti giocatori. E’ un momento ma la squadra resta di ottima qualità, penso che non passerà molto tempo prima che si parli di nuovo della Primavera della Lazio come una delle rose più importanti”.

Minala ha finalmente segnato il suo primo gol con il Latina. Come sta e come si sta trovando nel ruolo inedito di attaccante? Con l’esonero di Iuliano e l’arrivo di Somma potrebbe cambiare qualcosa?

“La storia di Joseph è molto travagliata, proprio quando era riuscito ad ottenere di nuovo un posto in squadra è arrivato l’esonero di Iuliano. Sicuramente cambierà di nuovo tutto, inizieremo da capo e capiremo le idee nel nuovo mister. Il ragazzo è sempre a disposizione, ora fisicamente sta bene, vorrebbe solo continuità, gli piacerebbe giocare di più. Se non troverà il giusto spazio, a gennaio penseremo insieme ad un’altra squadra, non era andato di certo a Latina per fare qualche partita, bensì per imporsi per tutto il campionato. Ad Agosto era richiesto da moltissimi club di serie B ma abbiamo scelto i pontini perché ci sembrava il progetto più intelligente: avrebbe potuto ricoprire più ruoli e quindi avere la possibilità di giocare sempre. Fra l’altro eravamo riusciti ad ottenere un diritto di riscatto dalla Lazio di 3 milioni per far si che proprio il Latina investisse su di lui. Ci sono stati infortuni, scelte tecniche e il cambio allenatore, è una situazione di evoluzione continua in questo inizio di campionato, ma se in questi due mesi non saremo soddisfatti guarderemo altrove”.

Domenica c’è il derby. Vuole azzardare un pronostico?

“Sarò scontato nel dire che il derby è una partita a sé, e basta guardare lo stato di forma di entrambe squadre per capire quanto sia incerto. La Roma non ha avuto tutta questa continuità di rendimento se consideriamo anche le partite di Coppa, mentre la Lazio, che ha avuto un bel periodo fino a due settimane fa, ha sorpreso un po’ tutti con gli scivoloni della scorsa settimana. Se penso al risultato finale, immagino un pareggio fatto di poche emozioni, non bellissimo, uno 0-0 oppure un 1-1 che accontenterà tutti. Dopo la sosta bisognerà vedere che succederà, soprattutto in vista degli obiettivi che intendono perseguire le due compagini”.

Michela Santoboni

Twitter: @micmarvic

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