Pubblicato il 25-12-2015 alle ore 18:00

LAZIONEWS.EU – Danilo Cataldi è il futuro della Lazio. Il centrocampista romano, prodotto del vivaio biancoceleste, è tornato alla base all’inizio della scorsa stagione al termine del prestito al Crotone e ha vissuto la prima esperienza da protagonista in Serie A. Nella parte finale del 2014 non ha visto molto il campo, complice qualche infortunio di troppo, poi la musica è cambiata nel 2015, l’anno della consacrazione.

L’ESORDIO14 gennaio  2015. Nel freddo di Torino, i biancocelesti affrontano i granata negli ottavi di finale di Coppa Italia. Pioli decide che è arrivato il momento di lanciare dal 1’ il giovane Cataldi, schierato sulla trequarti alle spalle di Keita e Klose. Il giovane laziale servirà al tedesco l’assist del momentaneo 2-0, facendo intravedere a tutti le sue grandi potenzialità giocando un’ottima partita. La Lazio vince 3-1, passa il turno e scopre di avere un altro talento. Pochi giorni dopo, il 18 gennaio, arriverà anche l’esordio in Serie A, nella partita persa contro il Napoli all’Olimpico per 0-1, quando all’82 viene gettato in mischia al posto di Parolo.

LA SALITA E L’INVESTITURA – L’avventura in maglia biancoceleste però non inizia nel migliore dei modi. Nella prima partita da titolare in campionato, la formazione di Pioli cade a Cesena per 2-1 e al 77’ è Cataldi a depositare la palla nella propria porta nel tentativo disperato di salvare il gol degli avversari. Un colpo duro, ma il giovane diventerà un elemento fondamentale nel centrocampo laziale, chiudendo la stagione 2014/15 con 21 presenze in Serie A e una giornata di gloria: il 9 marzo realizza un altro sogno, indossando la fascia di capitano dopo l’uscita dal campo di Mauri. Il pubblico esulta come se la squadra avesse segnato un gol: è nata una stella.

LE DELUSIONI – La Lazio chiude l’anno in bellezza, battendo il Napoli e conquistando il terzo posto in classifica. Prima della fine del campionato, però, c’è un altro appuntamento importante: la finale di Coppa Italia contro la Juventus, partita che i biancocelesti perdono giocando un gran calcio. La delusione si ripete tre mesi dopo a Shanghai, in Supercoppa, prima della batosta definitiva: l’eliminazione dal play off di Champions League contro il Bayer Leverkusen. Cataldi va in crisi arrivano così le prime sostituzioni e le prime panchine, complice anche l’esplosione di Milinkovic-Savic. Pioli lo schiera soprattutto in Europa League, dove risulta essere sempre uno dei migliori, collezionando le sue prime 5 presenze europee. In campionato, però, il suo bottino è magro, con soltanto 8 gare giocate.

IL PRIMO GOL – Sogno un gol sotto la Nord” aveva dichiarato Cataldi lo scorso anno. D’altronde, quello di segnare sotto la curva della propria gente, è’ il desiderio di tutti i tifosi, che talvolta si può trasformare in realtà, come nel suo caso. E’ il 17 dicembre, all’Olimpico una Lazio in difficoltà ospita l’Udinese, per gli ottavi di finale di Tim Cup. Al 69′ Danilo prende in mano la squadra e di testa deposita la palla in porta, proprio quella sotto la Nord, regalando, così, a Pioli una vittoria fondamentale, che mancava da oltre un mese.

IL FUTURO – Il centrocampista bianconceleste è uno dei giovani italiani più promettenti. Molte squadre lo apprezzano e si sono interessate a lui, tra queste spiccano la Juventus e il Napoli. La squadra partenopea, come vi abbiamo riportato in esclusiva, è arrivata ad offrire circa 12 milioni di euro per il suo cartellino, offerta che è stata rispedita al mittente dal presidente Lotito. Cataldi vuole rimanere a Roma, a casa sua, dove è nato e cresciuto calcisticamente, ma il suo desiderio rimane quello di voler giocare di più. Ormai non si accontenta di un ruolo da comprimario. Anche la volontà della società biancoceleste è quella di tenere il giocatore, perché “Il ragazzo si farà” e a Formello ne sono certi.

Riccardo Caponetti

 

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