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Buone notizie dopo la semifinale di Coppa: l’attacco c’è
La Lazio è attesa da partite cruciali nel mese di marzo, che la proietteranno verso un aprile nel quale è in programma la sfida che, a oggi, è la più importante della stagione: il ritorno della semifinale di Coppa Italia. I biancocelesti, però, guardano in avanti con fiducia e ottimismo per il prossimo futuro, a causa di numerosi recuperi, in campo come in infermeria, che fanno ben sperare, soprattutto in attacco.
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i recuperi della Lazio fanno ben sperare per l’attacco del prossimo futuro
Il mese di marzo si è aperto, per la Lazio, con la sconfitta di Torino. Quel passo falso, però, è stato subito lavato via dalla performance di Coppa Italia, dove la squadra ha pareggiato 2-2 contro la favorita Atalanta. Le reti di Dia e Dele-Bashiru sono state importantissime, perché la squadra non segnava da tre gare consecutive e hanno permesso alla Lazio di potersela giocare a viso aperto a Bergamo. In aggiunta, sono marcature che arrivano in un momento speciale per ambedue i calciatori.
Come riporta il Corriere dello Sport, sia Dia sia Dele-Bashiru sono musulmani praticanti e stanno osservando il digiuno sacro del Ramadan. Durante questo mese, gli osservanti rinunciano a cibo e acqua dall’alba al tramonto. Tale aspetto incide particolarmente nel mondo dello sport.
Allenarsi e giocare gare ad alta intensità senza assumere liquidi per molte ore è infatti una sfida difficile da affrontare ma, a quanto apre, permette ugualmente a chi la intraprende di contribuire alla causa della propria squadra.
Un gol scaccia-crisi
Come mette in evidenza il Messaggero, Dia non segnava da una vita. L’attaccante ha gonfiato la rete ben 185 giorni (o 28 gare, se si preferisce) dopo il suo ultimo sigillo, datato 31 agosto.
La marcatura dell’Olimpico rappresenta una vera e propria liberazione per uno dei giocatori maggiormente in difficoltà di questa rosa. Con Baroni, Dia era il terzo cannoniere di squadra. Quest’anno, invece, è incappato in una magra di reti che fa notizia o, come ci si auspica, faceva. Non di rado, nel calcio, un singolo gol può porsi come spartiacque e aprire una diga che sembrava essere sigillata. Dia potrebbe aver trovato il grimaldello giusto per sbloccare la serratura della catena che gli impediva di fare gol.
Tutti i recuperi in attacco: anche Maldini e Zaccagni mostrano di essere in crescita
Accanto al (possibile) recupero di Dia e al ritorno di Dele-Bashiru, che per la verità stava facendo bene già da qualche settimana, dopo essere stato chiacchierato durante il mercato di riparazione di gennaio, annoveriamo anche i contributi di Zaccagni e Maldini, entrambi recuperati da poco.
Come scrive la Gazzetta dello Sport, il capitano, dopo essersi sottoposto a una sorta di rodaggio nelle trasferte di Cagliari e Torino, le prime due dopo il rientro per infortunio, è tornato ai suoi livelli abituali in Coppa Italia. Continua a mancargli il gol ma non ha avuto neppure grandi occasioni. Il numero dieci si è mostrato vivace in campo, proprio come vogliono Sarri e Gattuso.
Anche l’ex di turno, e figlio d’arte, ha mostrato qualità contro gli orobici. Maldini ha servito l’assist che ha mandato in gol Dele-Bashiru, regalando anche altre giocate decisive. Dopo aver saltato una partita a causa di un affaticamento muscolare, l’esterno diventato centravanti ha proseguito il suo tirocinio in mezzo al tridente e dato qualche conferma.
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