Caicedo: "Tornerei subito alla Lazio! Mi fa piacere l'affetto dei tifosi..."

Pubblicato 
giovedì, 27/10/2022
Di
Andrea Castellano
Tempo di lettura: 2 minuti

LAZIO CAICEDO INTERVISTA - Ai microfoni di Radiosei è intervenuto l'ex attaccante della Lazio Felipe Caicedo. L'ex numero 20 ha parlato del suo passato in biancoceleste e degli obiettivi della squadra di Sarri in questa stagione.

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Lazio, le parole di Caicedo nell'intervista

“Sono a casa, a Valencia. Tutto bene, grazie a Dio. Adesso il campionato in Arabia si è fermato, la Nazionale ha chiesto un mese d’anticipo per preparare la squadra per il Mondiale. Stiamo giocando, ci stiamo allenando. Adesso abbiamo un po’ di vacanza. Se seguo la Lazio? Sì, la seguo! Mi piace, già dall’anno scorso si vedeva che stava giocando bene. Ha finito bene la stagione e l’ha ricominciata alla grande”.

Sul vice Immobile

"I tifosi mi vorrebbero vice-Immobile? Mi fa piacere. Lo so, i tifosi mi scrivono quasi ogni giorno sui social. Purtroppo Immobile si è fatto male, ho visto la partita in cui s’è fatto male. Non sarebbe male che lui ogni tanto potesse riposare. No, ultimamente non l’ho sentito. La stima c’è, sua moglie parla ogni giorno con la mia. Il legame c’è. La Lazio ha ogni reparto completo, un attaccante per far riposare ogni tanto Ciro non sarebbe male. Con Lotito non ci siamo sentiti. So che lui mi vuole un gran bene, e lo stesso io. Se mi dovessero chiedere di tornare, lo farei di corsa. È casa mia. Fino alla fine della mia carriera, aspetterò. La mia speranza è quella".

Sui tempi alla Lazio

"Quanto mi manca la Lazio? Mi manca tanto. La Lazio per me è la squadra del cuore. Ho imparato tanto, ho sentito tanto amore da parte di tutti. Gol alla Juve? Certo che me lo ricordo! Una giocata sbagliata da Lazzari. Per fortuna la palla è arrivata a me. Ho chiuso gli occhi e calciato per far gol. Ammonito perché mi toglievo la maglia? A quel punto non m’interessava niente. Era un’emozione troppo grande, all’ammonizione non ci pensavo proprio. Più emozionante Juve, Cagliari o Torino? Ti dico Cagliari! Anche per il momento, per come stavano andando le cose. Eravamo sotto 1-0, poi Luis Alberto, al 98’ ho fatto il 2-1, è stata una roba magica”.

Sui tifosi

“I tifosi sono stati sempre con me, mi hanno dimostrato sempre il loro affetto. Ma mi fanno venire i brividi. Se penso di tornare a Roma per qualche giorno? Sì, assolutamente. Voglio salutare tutti, ho un sacco di amici. Devo per forza tornare. Appena ho un giorno buono, vado. Mi arrabbiavo con Inzaghi? Mi lasciava parlare. Mi conosceva talmente bene, che neanche mi guardava".

Sugli obiettivi della Lazio di quest'anno

"Quest'anno è l'anno giusto, non so ancora se per lottare per lo scudetto, ma per le prime quattro sicuramente sì. Se poi si mantiene il progetto anche il prossimo anno, bisogna lottare per il primo posto, deve essere l'obiettivo. La squadra c'è".

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