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La Lazio rifà i conti e attende la commissione di vigilanza: il rischio per il mercato è uno solo

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Claudio Lotito

La Lazio, entro la giornata di martedì 31 marzo, dovrà inviare alla commissione di vigilanza il computo economico in vista del prossimo mercato estivo. Il club rifà i conti, ma il rischio è uno solo: ecco quale.

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La commissione di vigilanza e il computo economico che la Lazio deve inviare entro il 31

AGGIORNAMENTO ORE 16.20: Dopo aver inviato tutti i dati richiesti dalla Federazione, da Formello però assicurano che è tutto in ordine. Le cessioni invernali hanno dato respiro alle casse del club. Inoltre dal computo del rapporto tra costi e ricavi devono essere esclusi i calciatori under23. Tenendo a mente queste concessioni, a gennaio si si è scelto di puntare su giovani talenti emergenti andando ad allungare la rosa. Sul controllo previsto per il 31 marzo filtra ottimismo. Si tratta di uno snodo cruciale, dal quale dipenderà non solo la libertà di movimento sul mercato, ma anche la credibilità del percorso di riequilibrio e ringiovanimento intrapreso.

La Lazio deve inviare il computo economico alla commissione di vigilanza entro martedì 31 marzo, questo ovviamente per organizzare al meglio il mercato estivo. Tutto è pronto, come riporta il Corriere dello Sport nella sua edizione odierna, sta ora alla società di decidere se mandare la Pec oggi, 30 marzo, oppure domani 31 marzo. Il verdetto lo si conoscerà soltanto a maggio e in ballo c’è l’operatività di mercato anche se, rispetto alla situazione della scorsa estate, ora lo scenario è completamente diverso.

In quel caso i parametri attenzionati erano tre, e tutti sforati. Ora, invece, da gennaio ne pesa solo uno, ed è il famigerato costo del lavoro allargato. La soglia, rispetto all’ultima rilevazione di novembre, è cambiata: si è passati da 0,8 a 0,7. Il limite è diventato ancora più tirato e stringente, che Lotito era riuscito a sbloccare a gennaio perché la commissione aveva restituito un dato di poco inferiore rispetto allo 0,8. Nel mercato invernale il club ha venduto per un totale netto di 56 milioni di euro: 27 per Guendouzi, 29 per Castellanos, Mandas in prestito a 2,5 con obbligo di riscatto fissato a 17,5 milioni in caso di Champions e Vecino che è andato a titolo gratuito.

Gli acquisti, invece, sono stati più contenuti: per Ratkov, Taylor, Przyborek e Motta le uscite sono state rispettivamente di 13, 15, 4,5 e un milione. Il totale è stato di 33,5 milioni di euro. Maldini è arrivato in prestito, con un riscatto automatico fissato a 14 milioni in caso di conquista dell’Europa League. Scenario che, a oggi, la Lazio potrà vedere verificato soltanto con la vittoria della Coppa Italia. Poi c’è il risparmio anche sugli ingaggi: il serbo guadagna 1 milione, l’olandese 1,4, Daniele Maldini 1,1, Motta 100mila euro e il polacco 500mila.

Gli scenari possibili

Sempre come riferisce il quotidiano romano, passare da 0,8 a 0,7 non era cosa semplice e scontata. Il club, dopo il via libera dato a gennaio, non corre più il rischio di un blocco totale del mercato come la scorsa estate. Adesso, stando così le cose, l’unico rischio che può correre la Lazio è quello di un mercato a saldo zero, anche se l’ipotesi al momento appare remota. Se ci si pensa, inoltre, è la formula che Lotito ha usato anche in inverno potendo comprare senza vincoli.

Un aiuto ad acquistare, ricorda il CdS, arriva dalle norme: dal numeratore, infatti, saranno esclusi costo e ammortamenti dei calciatori Under 23 azzurri. Potranno essere acquistati senza vincoli e limitazioni. Ecco che, quindi, il verdetto della commissione di vigilanza andrà per forza a condizionare e a indirizzare le mosse della società in estate.

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