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CRONACHE

Mal comune mezzo gaudio? Altri 5 club rischiano lo stop di mercato

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Claudio Lotito

Non si tratta più soltanto della Lazio. La nuova norma della Lega Serie A sull’indicatore del costo di lavoro allargato inguaia anche altre società del nostro massimo campionato. Il parametro sarà calcolato, dal prossimo anno, attraverso il rapporto tra il costo del lavoro allargato e i ricavi della singola società. Dal 2026 la soglia sarà abbassata al 70% (era all’80) e ciò crea grattacapi ad altri 5 club oltre ai biancocelesti, i quali non sono riusciti a stare neppure dentro al limite dell’80%.

Leggi anche: “Dalla Palma: “La Lazio non è una società sana, né di valore

5 club oltre alla Lazio non sarebbero, a oggi, autorizzati a fare mercato per via del costo di lavoro allargato

Le altre squadre con problemi a rispettare la soglia sarebbero Napoli, Atalanta, Fiorentina, Torino e Genoa. Tutte sono a serio rischio di stop per il mercato in entrata, a meno che non registrino plusvalenze nel mese di gennaio.

Entro il 30 novembre tutti i club dovranno trasmettere i bilanci riferiti alla situazione del 30 settembre alla nuova Commissione. L’ente li valuterà, prima del passaggio finale in FIGC. Solo allora sarà chiaro se altre società si trovano nella stessa condizione o se potranno scampare il rischio blocco.

La vera preoccupazione della Serie A riguarda però ciò che accadrà dal 2026. Dalla sessione estiva, ma con attenzione già dal mercato di gennaio, sarà obbligatorio rispettare i nuovi parametri UEFA sugli indicatori economici. Chiunque non riuscisse a farlo, si vedrebbe bloccato sul mercato.

La FIGC si è semplicemente adeguata alle direttive europee. Non si tratta di una decisione presa dalla nostra Federazione. La UEFA, se volesse, avrebbe facoltà di comminare sanzioni economiche ai club che avranno superato i limiti previsti già nel mese di dicembre. In questo scenario, le società dovranno trovare un equilibrio reale e sostenibile, non solo formale. La prima a doversi attivare, naturalmente, è proprio la Lazio. Il fatto che vi siano altre società nella sua stessa situazione non la agevola.

Costo del lavoro allargato: il comunicato della Fiorentina

In seguito all’indiscrezione, i viola hanno immediatamente reso pubblico un comunicato ufficiale per tranquillizzare ambiente e tifosi. In esso, si legge che l’indice dell’80% è rispettato dalla Fiorentina in data 30 settembre e, dunque, non sussiste alcun rischio di blocco del mercato per i toscani.

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