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Pubblicato il 23/10 alle 9.36

LAZIONEWS.EU – Vola la Lazio, gli uomini di Pioli si esaltano quando sentono profumo d’Europa. Ne sanno qualcosa i francesi del Saint-Etienne, lo hanno appena scoperto i norvegesi del Rosenborg. Solo il Dnipro è riuscito a passare indenne attraverso le forche caudine biancocelesti, la rete a tempo scaduto di Seleznyov impedisce di fare l’en-plein in Europa League. Un cammino quasi perfetto nel girone G, la qualificazione potrebbe arrivare già alla prossima partita, in casa del Rosenborg sconfitto. Sogna ad occhi aperti la Lazio, il suo cammino europeo è da record.

RECORD IN EUROPA LEAGUE – Un percorso entusiasmante quello degli uomini di Pioli, un filotto storico di risultati positivi: solo una volta la Lazio era riuscita a girare la boa del girone d’andata con 7 punti in classifica. Non ce l’avevano fatta in tandem Vladimir Petkovic ed Edy Reja. Stagione 2013/14, i biancocelesti nel gruppo con Trabzonspor, Legia Varsavia e Apollon Limassol: l’impresa non sembra proibitiva eppure la Lazio raccoglie solo 5 punti in 3 giornate, frutto di due pareggi e una vittoria contro i polacchi all’Olimpico. Non era andata meglio la stagione precedente quando la cavalcata dell’attuale ct della Svizzera viene fermata dal Fenerbahce e dall’arbitro Collum: ancora 5 punti a metà strada, ancora una vittoria e due pareggi per la truppa laziale. Prima di oggi il record di punti in Europa League apparteneva alla stagione 2009/10, quando al giro di boa la Lazio era a quota 6. Da dimenticare, invece, l’edizione 2011/12 che vide i capitolini conquistare appena 2 punti in 3 giornate.

DOLCI RICORDI CHAMPIONS – Record in Europa League centrato, ma la Lazio di Pioli riesce a eguagliare anche un altro record storico. E si trova fianco a fianco con quella squadra piena di campioni, quella di Sven Goran Eriksson. Infatti l’ultima volta che i biancocelesti riescono a conquistare 7 punti in 3 partite era la stagione 1999/2000, l’anno dell’avventura in Champions prima dello scudetto. A cadere sotto i colpi laziali Maribor e Dinamo Kiev, un pareggio con il Bayer Leverkusen, un cammino quasi perfetto. Da quella stagione in poi mai la Lazio è riuscita a centrare tale obiettivo: nel 2000/01 sono 6 i punti in cascina, addirittura zero nell’edizione successiva. Ma neanche gli ultimi due tecnici a giocarsi la fase a gironi della Champions, Roberto Mancini e Delio Rossi, si sono avvicinati a quel record di Eriksson: 4 punti nel 2003/04, appena 2 nel 2007/08. E alla fine arriva la Lazio di Pioli, decisa a superare chiunque tanto da eguagliare quella squadra monstre. L’unica a resistere all’armata guidata dal tecnico di Parma. I mostri sacri vanno rispettati, e lui lo sa.

Giorgia Baldinacci

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