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La Lazio gioca ma non segna: il nodo centravanti

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Carnesecchi in parata

La Lazio di Maurizio Sarri non è una squadra passiva. Il collettivo crea, arriva spesso al tiro, ma poi si ferma sempre nella stessa zona: quella della conclusione. È qui che si sta inceppando la macchina biancoceleste. Al di là delle difficoltà ambientali e delle emergenze affrontate lungo il percorso, che sono state numerose, il vero nodo resta lo stesso da inizio stagione: la fatica cronica nel trasformare le occasioni in gol.

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La fatica della Lazio a segnare gol resta un annoso problema da inizio stagione

Il Corriere dello Sport riporta un’analisi interessante sull’anoressia da gol dei biancocelesti. I gol segnati in campionato, dalla squadra, sono 26. Soltanto 5 di questi, però, arrivano dai centravanti. Due li ha segnati Valentin Castellanos, oggi al West Ham, uno Boulaye Dia e due Tijjani Noslin. Nessun altro attaccante di ruolo è riuscito a incidere. 

L’ultimo gol di una punta risale al 13 dicembre, alla trasferta di Parma. Lo segnò Noslin. Da lì in poi, in attacco, si sono alternati Dia; lo stesso olandese; Daniel Maldini riadattato e il giovane Ratkov, arrivato a gennaio. Al variare degli interpreti, però, il risultato non è cambiato: poche conclusioni e zero reti. Il dato più preoccupante è proprio quello della percentuale realizzativa: la Lazio è 12ª in Serie A, con il 9,25%, frutto di 26 gol su 281 tiri complessivi; 97 dei quali nello specchio. La squadra tira tanto, ma concretizza poco. I centravanti faticano proprio a rendersi pericolosi. In diverse partite hanno chiuso con una o addirittura nessuna conclusione.

L’incidenza dell’Olimpico vuoto

In questo panorama, prosegue il Corriere, si aggiungono le preoccupazioni dovute alla protesta dei tifosi, che continua a lasciare lo stadio Olimpico vuoto, in occasione delle partite casalinghe. L’atmosfera fredda lascia soli i giocatori e non li sprona a fare meglio. L’aiuto dei tifosi è stato decisivo, in passtao, per resistere nelle partite più dure; svoltare in quelle rimaste in bilico o controrimontare, come nel caso di Lazio-Genoa. L’affetto del pubblico potrebbe anche aiutare qualche centravanti a sbloccarsi.

Quel che è certo è che la diserzione dei tifosi sta segnando il rendimento della Lazio e, dal momento che la prossima sfida in casa sarà la semifinale di andata di Coppa Italia, ovvero una partita fondamentale per salvare la stagione, forse è arrivata l’ora di tratteggiare un armistizio.

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