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Lazio, tra mercato e rinnovi tiene banco il futuro

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Claudio Lotito

La situazione in casa Lazio, che si trova come posta in un limbo, tra l’incognita mercato e le difficoltà nel proporre rinnovi contrattuali, impedisce alla società di Claudio Lotito una chiara progettazione del futuro, riporta Tuttomercatoweb.

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Lazio, il mercato a saldo zero e il problema rinnovi spaventano per il futuro

L’assenza di certezze per il futuro, infatti, non permette di strutturare un progetto sportivo chiaro. Innanzitutto, a partire già dalla sessione invernale di calciomercato. A meno di due mesi dall’apertura, la società biancoceleste ancora non sa non sa se potrà farlo e con quali condizioni. Si presume un “mercato a saldo zero”, ma conferme non sono arrivate e, di conseguenza, è difficile immaginare una chiara programmazione. Potrebbero salutare Mandas e giocatori che hanno trovato poco spazio come Belahyane e Dele-Bashiru, mentre, in entrata, si potrebbe cercare un sostituto di Rovella alla regia. Ma restano soltanto ipotesi, dato che a oggi tutto è ancora in sospeso.

Il capitolo rinnovi

Problematiche emergono anche in relazione al tema dei rinnovi contrattuali, al momento congelati. In particolare, le NOIF vietano alle società che non rispettano il livello soglia del costo del lavoro allargato di “rinegoziare in aumento il costo contrattuale di tutti i calciatori tesserati”. Di conseguenza, se la Lazio non dovesse rientrare nel livello soglia del costo del lavoro allargato non avrebbe la possibilità di contrattare i rinnovi al rialzo. Una condizione che metterebbe a rischio la permanenza di giocatori fondamentali in scadenza nel 2027, come Provedel, Romagnoli, Gila e Cancellieri, o nel 2028, come Guendouzi, Rovella, Isaksen e Castellanos.

Come sbloccare i rinnovi

La soluzione alla situazione potrebbe consistere nel rientrare nel livello soglia costo del lavoro allargato tramite un intervento economico della società. Considerato il valore minimo per cui i biancocelesti si trovano oltre la soglia, l”ammontare della cifra necessaria per sbloccare i rinnovi si aggirerebbe intorno ai 5 milioni di euro.

Nel caso in cui l’investimento non avesse luogo, la Lazio dovrebbe necessariamente aspettare giugno per poter pensare a qualsiasi rinnovo, che sarebbe comunque vincolato al livello soglia del costo del lavoro allargato. Considerato che in assenza degli introiti UEFA difficilmente la società riuscirà a rientrare nei paesi fissati, si renderebbero necessarie plusvalenze importanti a gennaio e una riduzione del monte ingaggi. In altre parole, ci sarebbe il rischio di dover sopportare importanti sacrifici.

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