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In Lazio Pisa tanti addii, ma soltanto 3000 spettatori
Per triste che sia da sottolineare, i biancocelesti, in questa stagione, hanno trasmesso un forte senso di decadenza e smarrimento; Maurizio Sarri, a quanto si coglie, ha già pronte le valigie e sarà addio al termine di Lazio Pisa, ultimo match stagionale: non per colpa dello spogliatoio, non per l’ambiente, ma a causa di tensioni e dinamiche societarie che gli impediscono di continuare, e hanno incendiato gli animi dei tifosi, che saranno appena 3000, all’Olimpico, in una serata di molti addii.
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Sarri dirà probabilmente addio dopo Lazio Pisa, a salutarlo, però, saranno in pochi, allo stadio
A Maurizio Sarri va riconosciuto il merito di aver tenuto insieme i pezzi in una stagione che poteva finire in tracollo. Ora che il sipario si sta chiudendo, il tecnico si prepara a salutare, davanti a un Olimpico che, però, conterà soltanto 3000 laziali. Assieme a lui, se ne andrà anche Pedro, simbolo di esperienza e attaccamento, e forse Gila, Romagnoli e persino capitan Zaccagni. Tra gli altri dati come possibili partenti troviamo anche Provedel, seguito da Inter e Bologna.
Si chiude una stagione che possiamo definire fallimentare, non rilanciata come si sperava dal mercato di gennaio. Né Maldini né tantomeno Ratkov sono riusciti a dare nuova vita a un attacco tra i meno prolifici degli ultimi anni. Maldini, non a caso, non sarà riscattato. Sia lui che Ratkov, gli acquisti di gennaio, per storie diverse non sono riusciti a cambiare le sorti dell’attacco più spuntato degli ultimi anni. Altri giocatori potrebbero avere la valigia in mano: ce ne sono 9 in scadenza nel 2027. In porta chiuderà Furlanetto, catapultato in campo nel derby. Almeno relativamente agli estremi difensori, la Lazio pare coperta: i giovani che ha lanciato sono promettenti.
A detta del Corriere dello Sport, la società vuole ripartire da Kenneth Taylor, acquisto indubbiamente azzeccato, ma il rischio è quello che, attorno a lui, vi sarà una Lazio sempre più povera di certezze e di prospettive. A cominciare dal’Olimpico, un tempo punto di forza, che ora rischia di ritrovarsi senza gran parte degli abbonati.
E questo suscita una certa tristezza. Stasera Mau farà passerella, davanti a troppo pochi. La prima volta andò via da solo, dimettendosi, lasciando Formello dopo la sconfitta con l’Udinese. Ora cerca una via d’uscita diversa. Avrebbe meritato un tributo colossale. Ma non lo avrà. Esattamente come Pedro. Siamo giunti alla notte dei bilanci e dei saluti e abbiamo chiari gli obiettivi per il prossimo futuro: ritrovare unità tra squadra, tifosi e società. Ma oggi, quella distanza, sembra più ampia che mai. Il timore è che alla Lazio resti soltanto il ricordo di un passato migliore per portare luce su un presente amaro e un futuro buio.
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