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Lazio, torna la maledizione degli ex: quando un gol vale più di mille polemiche

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Tempo di lettura: 2 minutiLAZIONEWS.EU – Nella notte dell’Olimpico torna puntuale la maledizione degli ex. Come una bolletta da pagare la Lazio comincia quasi ad aspettarselo e stavolta è Stephan Litchsteiner, tre stagioni e 100 presenze in biancoceleste, a condannare la squadra capitolina. Il terzino svizzero dopo aver messo la firma sulla Supercoppa 2013 contro la Lazio (suo il 3° dei 4 gol) decide il quarto di finale di Tim Cup al 67’ e mantiene la Vecchia Signora imbattibile per Pioli e i suoi. Il tecnico non ha mai vinto contro la Juventus in dodici precedenti da allenatore (3 pareggi e 9 sconfitte) mentre la Lazio, tra campionato e coppe, perde da 7 confronti consecutivi con l’ultima vittoria datata 31 gennaio 2013.

MA QUANTI SONO? – A volte ritornano, come gli incubi notturni, le figuracce e il raffreddore. Signori, bandiera e capitano di mille battaglie, nel 2000 per poco non fece perdere lo Scudetto a Mancini e compagni, siglando una doppietta in Bologna-Lazio poi finita 2-3. Diversi protagonisti di quel tricolore fecero male alla Lazio: Stankovic in due occasioni con la maglia dell’Inter, Nedved in un Lazio-Juventus del 2005 che per poco non fa sprofondare i biancocelesti nella lotta retrocessione e due anni dopo Negro, con il gol salvezza per il Siena contro la sua vecchia squadra. Sono però gli attaccanti a regalare maggiori dispiaceri: Pandev ha punito due volte la Lazio (con Inter nel 2010 e il Napoli nel 2014), sempre all’Olimpico, esultando platealmente contro Lotito e la dirigenza. Meno astio, ma comunque dolorosi i gol dell’ex di Crespo, che con la maglia di Inter e Parma ha saputo far male ripetutamente ai capitolini. E come dimenticare Floccari? Il “boia di Nicotera” ha giocato 5 volte contro la Lazio dopo la sua esperienza in biancoceleste e ha fatto gol in tre occasioni (a Sassuolo e a Parma). Ma quando il gol dell’ex è tradizione ci si mettono pure i giocatori tifosi: Pinzi, Portanova e Di Vaio hanno segnato reti decisive contro la Lazio, ma non hanno esultato per rispetto verso i tifosi. Chi invece ha deluso i laziali è Hernanes, giocatore tra i più controversi della storia recente del club. Giocatore sempre decisivo, poi il suo addio tra le lacrime aveva straziato cuori, ma dopo il gol a San Siro si è regalato una doppietta all’Olimpico con tanto di capriola festosa e polemiche nel post gara che per poco non costerà alla Lazio il treno per la Champions League.

ESULTANZE POLEMICHE – A far riflettere, più che la quantità di reti subite da ex giocatori, è la modalità con la quale gli stessi gol vengono festeggiati. Esultanze sfrenate, a tratti rabbiose e piene di significato. Pandev portò la mano all’orecchio per “sentire meglio” in segno di sfida, Hernanes fece numeri acrobati e Litchsteiner compie ogni volta corse sfrenate con tanto di braccia tese al cielo degne del miglior Rocky. Il tema è molto caldo e il dibattito è sempre aperto: è giusto esultare contro l’ex squadra? In molti casi però i laziali non capiscono l’esagerazione, l’esasperazione di una esultanza che diventa quasi un gesto di sfida. Polemiche che avvelenano rapporti e cancellano anche i bei ricordi. Litchsteiner è solo l’ultimo dell’elenco ma come in ogni storia di sport che si rispetti è difficile prevedere quando verrà scritta la parola fine. La maledizione intanto continua.

Giorgio Marota
@GiorgioMarota

 

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