FOCUS | Venezia, dalla laguna dell'Adriatico per rimanere in Serie A

Pubblicato 
domenica, 06/03/2022
Di
Andrea Castellano
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Tempo di lettura: 3 minuti

LAZIO VENEZIA AVVERSARIA - Dopo la lunga trasferta in Sardegna, la Lazio torna all'Olimpico: arriva il Venezia. I lagunari sono reduci da una brutta sconfitta contro il Verona di Tudor per 3-1, a causa anche di uno strepitoso Simeone. Al momento la squadra di Zanetti è in zona retrocessione a quota 22 punti, con una partita in meno.

Venezia, uno stadio che galleggia sull’acqua

Come tutti sappiamo, Venezia non è una città qualunque. È un luogo speciale e particolare che galleggia sull’acqua, formato da 118 piccole isole collegate tra di loro da canali e ponti. Tutti gli edifici sono costruiti su piattaforme di legno sostenute da paletti conficcati nel terreno. Anche lo stadio della squadra della città è sostenuto in questo modo, e ciò fa sì che il Pier Luigi Penzo sia una struttura unica in Italia, raggiungibile solo in barca o a piedi. L’impianto è situato sull’Isola di Sant’Elena nel centro storico veneziano e risulta essere il secondo stadio più antico d’Italia dopo quello del Genoa. Infatti l’inaugurazione è avvenuta nel 1913 e l’ampliamento della struttura è continuata negli anni, arrivando a toccare quota 26000 spettatori nel 1966. Ovviamente un’arena così particolare porta con sé dei rischi, per questo nel 1970 una tromba d’aria sull’isola ha danneggiato gravemente il Penzo che fu ristrutturato solo in parte (5000 posti). Dopo molte dure stagioni a livello calcistico, il Venezia è tornato in Serie A e per l’occasione la sua casa è stata ampliata fino ad arrivare a 11150 posti.

2021, lo stile di gioco del Venezia avversaria della Lazio

I lagunari sono guidati da Paolo Zanetti, un allenatore all’esordio in Serie A con grandi idee di calcio. Lo schieramento è sempre basato su un 3-4-1-2. In porta c’é Sergio Romero. Un portiere giramondo di grande esperienza arrivato a costo zero, sta già dimostrando moltissimo e ha portato quel carisma che mancava ai veneti. Sulle fasce laterali Crnigoj a destra e Haps a sinistra. Al centro un rinato e ritrovato Mattia Caldara, insieme ad Ampadu e a Pietro Ceccaroni, l’anima di questo 11, la grinta e la cattiveria di tutta Venezia. Al centro del campo troviamo la grande qualità di Gianluca Busio e della stellina di Cuisance. Il francese arriva dal Bayern Monaco, è un giovane molto promettente con già tanta esperienza. A sostenere le punte c’é il numero 10 Mattia Aramu. Un grande giocatore arrivato forse tardi in Serie A, ma tutte le idee e le azioni della squadra passano da lui. Per l’attacco veneziano si scambiano OkerekeHenryNsame e Nani. Quattro calciatori per due posti, tutti validissimi con caratteristiche differenti. Il Venezia è in buone mani.

Venezia, corsi e ricorsi storici

Il Venezia non è una squadra che ha sempre militato in Serie A, anzi, ha quasi sempre giocato nelle categorie inferiori. Proprio per questo gli incontri tra i veneti e la Lazio non sono molti. Il primo è stato nella stagione 1939/1940 ed è terminato con il risultato di 2-1 per i lagunari. Al ritorno i biancocelesti sono riusciti a rifarsi vincendo per 1-0. Nell’annata successiva i capitolini si sono portati a casa la partita con un 4-1 grazie alla doppietta di Vettraino. Dopo molte sfide negli anni ’50 e ’60, le due formazioni si ritrovano contro nel 1998/1999 dove gli arancioneri prima si impongono per 2-0 all’andata, e poi perdono con lo stesso risultato al ritorno. Nell’anno del secondo scudetto laziale, i veneziani riescono a vincere per 2-0 il primo match siglando uno dei primi goal del nuovo millennio. Nel 2002 troviamo invece un sonoro 4-2 per le aquile grazie alla tripletta di Hernan Crespo. L'ultimo scontro risulta essere ovviamente quello dell'andata di quest'anno: al Penzo è finita 0-2 per la Lazio.

Avversaria Lazio 2021, le statistiche particolari sul Venezia

Il Venezia, nelle 10 volte in cui è andato in vantaggio, solo nella metà delle occasioni è riuscito a trovare la vittoria. Questo risulta essere uno dei dati più bassi della Serie A. In più, nelle 21 situazioni in cui è andato in svantaggio, solamente 2 volte è arrivato ai 3 punti, con ben 5 pareggi. Per terminare, i lagunari sono la formazione che calcia di meno in tutto il campionato: 328 conclusioni con 24 goal.

Andrea Castellano

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