lazionews-morace-carolina
Foto LaPresse
Tempo di lettura: < 1 minuto

LAZIO WOMEN MORACE – Il tema legato all’omofobia è sempre un argomento di attualità, anche nel mondo del calcio. Lo dice Carolina Morace, ex calciatrice della Lazio femminile, che ha deciso di condividere una parte della sua vita privata facendo coming out. Di seguito parte della bella intervista rilasciata al Corriere della Sera.

Morace sulla decisione di esporsi

“Credo che nella vita ci siano dei momenti in cui certe cose diventano naturali. Forse prima non si è pronti. Poi, un giorno, le parole nascono con una spontaneità nuova”.

I motivi dell’esposizione

“L’ho fatto naturalmente per loro, per le più giovani, ma l’ho fatto anche per molte mie amiche quarantenni o cinquantenni che ancora non trovano il coraggio di raccontarsi”.

L’omofobia nel calcio

“Il mondo del calcio è pieno di pregiudizi e di omofobia. Non biasimo chi non fa coming out. Per molti uomini il non farlo è una forma di protezione. Credo che sia giusto farlo quando si è pronti, quando si è sicuri di poter togliere la maschera e non rimetterla più”.

La reazione del papà

“Gli dissi: ‘Papà, mi sposo’. E lui: ‘Bene!’ ‘Sì, ma non con un uomo’. ‘Va bene! Basta che tu sia felice'”.

La voglia di avere un figlio

“Sì, lo desideriamo. Lei ha già una figlia ed è una bravissima madre, mi commuovo nel vederla parlare così intensamente con la sua bambina, il tempo che le dedica e il modo con cui sta seguendo la sua crescita. Non sarà facile per noi, specie in questo periodo in cui spostarsi per il mondo è complicato a causa della pandemia. So già che dovremo avere pazienza, sia per questo che per tutte le difficoltà che incontreremo”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - La riproduzione, anche parziale, dell’articolo è vietata. I trasgressori saranno perseguibili a norma di legge.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.