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Da Lazzari a Vavro: Lazio-Roma, il derby delle prime volte

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LAZIO ROMA DERBY – Il derby della Capitale non è e non potrà mai essere una partita come tutte le altre. Lo sanno bene i tifosi della Lazio e quelli della Roma, che ogni anno si incontrano e si scontrano sul rettangolo verde di gioco e sugli spalti, a suon di coreografie. E lo sanno bene anche i calciatori delle due compagini, alcuni dei quali si apprestano a vivere tutte le emozioni della stracittadina capitolina per la prima volta. Dopo la prima giornata di campionato, le emozioni e le sensazioni delle due squadre di Roma sono praticamente opposte.

Lazio, debutto al top

È senz’altro presto per fare previsioni, eppure un detto diceva “Chi ben comincia, è a metà dell’opera“. Domenica, la Lazio vista contro la Samp, è stata praticamente perfetta: 3-0 secco contro la rosa di Di Francesco, complice la doppietta del ritrovato Immobile – a quota 101 reti in Serie A – e la prodezza del Tucu. Per Correa, questo, potrebbe essere l’anno della consacrazione. E poi il Mago Luis Alberto, tornato alle perle di due anni fa, e Milinkovic, che quando fa Milinkovic non ha rivali in Serie A. Un gigante.

Roma, attacco brillante. Ma in difesa…

Diverse le sensazioni in casa giallorossa, che al debutto tra le mura amiche, è andata per tre volte in vantaggio, e per tre volte si è fatta rimontare. È terminata 3-3 la gara contro il Genoa, che se da un lato ha messo in luce un attacco brillante – con un Dzeko in gran forma – dall’altro ha evidenziato le (troppe) lacune di una difesa quasi inesistente.

Lazzari, l’emozione della prima volta

È il derby più bello che ci sia in Italia“: così Manuel Lazzari ha descritto la gara delle gare, quella tra biancocelesti e giallorossi. L’ex Spal è uno dei tanti volti nuovi che si appresta a vivere da protagonista, per la prima volta, una stracittadina romana. Lui, che la Lazio l’ha amata fin da subito: “Quando ne sentivo parlare, mi brillavano gli occhi“, ha ammesso. Alla prima in campionato, con una mano fasciata, il giovane classe ’93 ha dimostrato di meritare il titolo che molti gli affibbiano, quello di miglior esterno della Serie A. I tifosi laziali ora non vedono l’ora di ammirarlo con quella fame e quella cattiveria agonistica che solo la gara contro gli eterni rivali sa tirar fuori.

Lazio-Roma: per Vavro battesimo di fuoco

Tra gli acquisti estivi della Lazio c’è anche Denis Vavro, il gigante slovacco – alto 190 cm – voluto dalla società come rinforzo per la difesa. Il classe ’96 che si ispira a Chiellini sarà un altro protagonista del derby, già vissuto in ottica mercato. Prima del suo trasferimento in biancoceleste, infatti, l’ex Copenaghen era stato accostato alla Roma. Ma alla fine, il calciatore ha scelto la Lazio: “Non ho esitato un attimo ad accettare, sono in un grande club”. Alla prima ufficiale in campionato, il 23enne è subentrato ad Acerbi, ma per il derby ha chance di partire titolare. Ed il suo, potrebbe essere un battesimo di fuoco.

Lazio-Roma, Jony ed il transfer arrivato

Ha saltato l’esordio di campionato contro la Samp, ora Inzaghi spera di averlo a disposizione per il derby. Jony è l’esterno individuato dalla società per sostituire capitan Senad. Presentatosi ad Auronzo con qualche chilo di troppo, il classe ’91 ha lavorato bene ed è cresciuto a vista d’occhio, convincendo a Marienfeld e nelle prime tre amichevoli internazionali giocate dalla Lazio. Dovevano essere sue le chiavi della fascia sinistra , complice anche l’acciacco di Lulic poco prima dell’inizio in campionato. Eppure, il recupero-lampo del capitano ed il transfer (in un primo momento non arrivato) hanno fatto sì che lo spagnolo non figurasse in rosa. Ora, però lo scenario è cambiato: la Uefa ha concesso il tesseramento provvisorio dell’esterno, che potrebbe fare il suo debutto domenica proprio contro i cugini.

Roma, quante prime volte!

In casa giallorossa per la prima volta a difendere i pali in un derby ci sarà Pau Lopez. Bravo con i piedi, incolpevole sui tre gol subiti al debutto dal Genoa. Ma con la Lazio, sarà ancora più difficile mantenere la porta inviolata. Prima stracittadina anche per Zappacosta, finito in passato nel mirino biancoceleste. L’ex Chelsea ha esordito con la maglia della Roma domenica scorsa, subentrando al posto di Florenzi e divorandosi il gol che avrebbe potuto regalare la vittoria ai suoi. Chissà che non cerchi il riscatto di un esordio poco fortunato proprio contro i biancocelesti. A proposito di debutti sfortunati: il suo brutto errore difensivo ha portato al terzo gol rossoblù firmato da Kouamé. Gianluca Mancini, arrivato nella Capitale dall’Atalanta, alla seconda in campionato spera di realizzare il suo sogno: “Segnare un gol al derby“. Dello stesso canto anche l’ex Fiorentina Veretout, che con la maglia viola ha già fatto male ai biancocelesti. Ora, con quella giallorossa, vuole replicarsi: “Sarebbe bello fare subito altri tre gol alla Lazio” le parole alla sua presentazione. Debutterà contro la squadra di Inzaghi anche l’ex Napoli Diawara, che a centrocampo farà da filtro col reparto difensivo. E spera nell’esordio pure Martin Cetin. Poche chance invece per Spinazzola, alle prese con un problema al bicipite femorale destro. Per vivere da protagonista il derby, l’ex Juventus dovrà aspettare la gara di ritorno a gennaio.

Alessandra Marcelli

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